// May 9th, 2008 // No Comments » // Basket
Piero Bucchi è stato ospite di “Radiogoal” e ha parlato della sfortunata stagione appena conclusa, del passato e del futuro del Basket Napoli:
LA STAGIONE MALEDETTA: Abbiamo avuto una stagione tribolata con problemi di ogni tipo senza farci mancare nulla, nonostante questo la squadra ha dato il massimo e in particolare in tre mesi abbiamo dato il meglio arrivando a pochi punti dai playoff. Alcuni tifosi hanno detto che forse questo è stato l’anno migliore che ho fatto a Napoli, probabilmente è vero perchè arrivare a poco dai playoff con tutti questi problemi non è stato semplice. Queste difficoltà segnano le annate, a volte è meglio avere un giocatore infortunato che un giocatore che non è concentrato come dovrebbe. Ringrazio i tifosi che nonostante tutto sono stati sempre vicini a noi, la squadra ci ha sempre messo il cuore e non ha mai perso in maniera vistosa, questo è il sintomo che ce l’hanno sempre messa tutta.
IL PASSATO: Tra tutti i giocatori che ho allenato qui ricordo il talento di Greer, l’atletismo di Morandais, la tenacia di Monroe e il grande impatto sulla squadra di Jones, per fortuna abbiamo visto in questi anni grandi campioni e il merito è del presidente che li a portati a Napoli. Nella famosa semifinale di Bologna Greer ebbe una disattenzione fatale quando non si accorse della discrepanza tra il cronometro dei 24 e quello di gara e li finì il nostro sogno di raggiungere la finale. Quella partita mi ha lasciato una grande amarezza. La vittoria della Coppa Italia è stato un momento indimenticabile, quell’anno c’erano grandi squadre in Final Eight, riuscire a vincere fu una grande soddisfazione. A Forlì si sentivano solo i tifosi napoletani.
IL PRESIDENTE: Maione è stato un presidente vincente, ha raggiunto subito la promozione in un anno in cui c’era una sola promossa. Ha dato tantissimo per il basket in questi anni, ora ci sono voci di qualcuno che potrà subentrare io non so se sia vero ma credo che l’importante sia riconoscere al presidente quanto fatto finora.
IL FUTURO: Ogni volta che da casa arrivo alla tangenziale di Napoli sorrido perchè qui mi sento a casa, per un persona pragrmatica come me questa città è un esperienza per certi versi traumatica ma molto divertente, lavorare qui è un piacere unico e vorrei senza dubbio restare. E’ chiaro che sarà necessario discutere del progetto tecnico per non ripetere gli errori fatti quest’anno.