Le interviste di Napoli-Milan
// May 11th, 2008 // Varie
Fabiano Santacroce: “Ho sofferto molto a stare in tribuna ma ho trovato una grande squadra sotto ogni profilo. Dato che le ultime volte ho detto che puntavamo all’Europa abbiamo perso ora per scaramanzia preferisco stare zitto”.
Pierpaolo Marino: “Abbiamo onorato i valori dello sport e ho visto una grande superiorità. Questa squadra giovane contro una squadra di campioni mi ha colpito molto. Abbiamo battuto tutte le grandi e lo abbiamo fatto meritando, forse c’erano altre gare che avremmo meritato di vincere per quanto fatto in campo. Dal primo minuto ho visto che la squadra c’era ed era determinatissima. Inzaghi e Kaka avevano gli occhi di ghiaccio, quelli che si hanno nelle partite decisive e vedere la risposta dei ragazzi è stato bellissimo. Vedere tutti i settori che cantavano e facevano festa mi ha portato indietro nel tempo. Speriamo che questo ottavo posto sia confermato, non sappiamo se sarà utile per la Coppa Uefa perché non conosciamo la situazione dell’Udinese per la licenza. La classifica rispecchia quanto abbiamo prodotto, forse se fossimo stati al secondo terzo campionato di Serie A avremmo avuto nelle gambe più continuità. Ogni giorno penso agli errori che faccio il giorno dopo, sbagliare è normale ma non ascolto le tv private per imparare qualcosa perchè gli errori li riconosco da me e nessuno di loro li ha mai riconosciuti. Si è vista tutta la nostra politica giovanile, i nostri se li sono sbranati gli avversari. Questo è un tipo di politica che a Napoli non si era mai fatta ma dimostra che le soddisfazioni si possono prendere anche senza un Maradona. Qualcuno dice che faccio tutto da solo ma con Chiavelli abbiamo fatto un grande lavoro di tre mesi per ottenere la licenza Uefa e avere i conti apposto. Dio con la gente buona come il Pampa è sempre buono, lui va via dall’Italia con grandi soddisfazioni arrivando con il cuore laddove non arrivava con la tecnica. Nel primo tempo Navarro ci ha tenuti in partita, non dobbiamo caricarlo di responsabilità. Ci sono i cosiddetti sapientoni che senza conoscerlo davano giudizi su di lui, ha 22 anni e può crescere. Il valore di Hamsik è inestimabile”.
Roberto Sosa: “Sono contento di quanto fatto, l’importante era il risultato. Ringrazio il pubblico meraviglioso, tutti i compagni e il direttore che mi ha portato qua. Per il futuro possiamo aspettarci altre imprese, l’affetto non me lo hanno dimostrato solo oggi ma da quando sono arrivato qui”.
Aurelio De Laurentiis: “Per scaramanzia penso sempre di vincere. Oggi ho visto un grande Napoli, non è stato un Napoli anti Berlusconi ma gli abbiamo fatto un assist perché da qui che deve ricostruire e lo farà con la simpatia dei napoletani. Reja sta vivendo come me una giovinezza del calcio, in Serie A non ha mai avuto con una piazza difficile un connubio così straordinario. Questa rimarrà una grande stagione, abbiamo mantenuto la promessa di chiudere a metà classifica. I tifosi hanno capito che anche pagando un giocatore nove milioni all’anno non si risolvono le partite. Oggi sono stati impareggiabili. Penso che l’Udinese riuscirà ad ottenere l’Uefa, non voglio sperare in una vittoria per una sconfitta di un altro. L’Udinese merita l’Uefa per dove sta in classifica. Berlusconi ha dei grandissimi giocatori, deve ringiovanire la squadra e sono certo che troverà i giocatori giusti. Non dobbiamo mai illuderci e mettere a rischio il nostro progetto”.
Adriano Galliani: “Il Napoli ha giocato meglio di noi, ha meritato di vincere. Hanno corso più di noi e ci hanno sovrastato. Il calcio è strano, basta vedere quanto successo a Milano oggi, ora noi dobbiamo vincere contro l’Udinese. Spero che il Napoli possa arrivare ai vertici come alla fine degli anni ottanta, è una città piena d’entusiasmo”.
Edy Reja: “Abbiamo preparato bene la partita chiudendo i loro attacchi e sfruttando la nostra capacità di ripartenza. Abbiamo già battuto squadre forti, i ragazzi hanno dimostrato di sapere giocare la palla, verticalizzato bene. Ci sono state belle stagioni per me anche a Cagliari e Brescia anche se la B non da i valori che da la A. Io ho un gruppo straordinario con il Pampa che è stato un punto di riferimento importante. Un allenatore non è mai determinante, c’è tutto lo staff che lavora e i giocatori che vanno in campo. Il vertice della piramide è il presidente che ha fatto le scelte giuste, i meriti vanno a lui. Non è il caso di fare dediche, è una giusta gratificazione a questi ragazzi che durante la settimana richiamo anche fortemente. Sono qui da quattro anni, tutti possono dare giudizi e forse qualcuno ci ha messo il bastone tra le ruote, sono personaggi che conosco e manterranno questa linea. L’importante è che la squadra continui a migliorare. Ad esempio nelle sconfitte casalinghe patite quest’anno contro squadre alla nostra portata. I contratti a lunga scadenza mi sono andati sempre male, ho chiesto alla società di parlare del futuro alla fine del campionato. Con Marino parlo ogni giorno, stiamo sempre a stretto contatto. Sono qui da quattro anni e il mercato lo ha sempre fatto Marino, a volte trova giocatori che nemmeno conosco. Io do indicazioni per quanto riguarda le caratteristiche”.






