Archive for October 4th, 2008

Reja: “Mi aspetto una reazione”

// October 4th, 2008 // No Comments » // Calcio, Napoli

Edy RejaOnestamente io devo solo ringraziare la squadra per quello che sta facendo sinora“. Edy Reja comincia così la conferenza stampa alla vigilia del match col Genoa. Nella testa c’è ancora l’eliminazione di Lisbona ed il tecnico non vuole assolutamente glissare o nicchiare sull’argomento anzi ci tiene a rivendicare la tenacia del suo Napoli.

Mister, l’umore com’è?

Siamo tutti dispiaciuti per la gara col Benfica ma solo ed esclusivamente per l’esito finale. I ragazzi sanno che hanno dato tutto. Io sinceramente non so cosa chiedere di più a questo gruppo. Prendete il primo tempo di Lisbona. Loro hanno fatto un tiro e mezzo e Gianello è stato impegnato una sola volta. Noi invece abbiamo creato azioni da gol limpide con Lavezzi, Cannavaro, Zalayeta e Maggio. Poi i portoghesi hanno segnato dopo un fallo netto subìto da Lavezzi ed a quel punto è cambiato tutto, giocando in uno stadio con 60.000 tifosi ed un ambiente caldissimo. Ma io posso solo ringraziare il gruppo per essere arrivato sin qui. Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo“.

A Genova un altro match durissimo

Niente da dire, lo sapevamo, è una partita difficile su un campo in cui hanno perso Milan e Roma. Il Genoa è una squadra che da centrocampo in sù ha mille soluzioni offensive. E poi c’è Milito che vede la porta sempre. Ma noi stiamo bene e ce la giocheremo fino in fondo. In queste partite vogliamo essere all’altezza anche perchè mi aspetto una bella reazione dopo la gara di giovedì“.

Genova per voi è anche un grande amarcord

Sì, a Marassi ho vissuto forse il momento più bello della mia avventura al Napoli. Siamo stati promossi in serie A insieme al Genoa ed è stata una grande festa oltre che un abbraccio di due città. Speriamo che domani sia ancora una festa. La squadra sta bene e già guarda oltre…”.

S.S.C. Napoli

La vigilia: Genoa-Napoli

// October 4th, 2008 // No Comments » // Calcio, Napoli

Formazione

Napoli a caccia del riscatto dopo l’esclusione in Coppa Uefa. A Genova Reja avrà tutti a disposizione, Bogliacino escluso. Da valutare però ci sono le condizioni di Maggio, uscito malconcio dalla gara di Lisbona. (more…)

Denis: “Dimenticare Lisbona”

// October 4th, 2008 // No Comments » // Calcio, Napoli

German DenisQuando ho visto il San Paolo pieno e questa splendida gente attorno ho capito veramente che cosa è Napoli“. German Denis si racconta in una intervista a Dribbling, il rotocalco sportivo di Raidue. Dagli esordi all’arrivo al Napoli, passando per la passione del Tango e la Fede nel suo Santo protettore.

In Italia ci sono venuto a 20 anni, ero al Cesena ma avrò giocato 2-3 partite. Per me il vero campionato italiano è questo. Il Napoli è storia per noi argentini. Maradona ci ha aperto la porta di questa splendida città, ci ha fatto conoscere cosa significa il San Paolo ed il calore del popolo azzurro. Diego per noi è un personaggio immortale che non dimenticheremo mai“.

Da Maradona a Lavezzi
Il Pocho è un grande calciatore ed un grande uomo. Quando ti gioca vicino ti senti più sicuro perché sai che può inventare il passaggio per farti andare in gol. Per me è un amico ed uno splendido compagno”.
.

 A  proposito di gol, a Bologna ha messo il suo primo marchio in campionato. Ora Denis vuole ripetersi anche per riscattare Lisbona.
“E’ meglio giocare subito per mettersi alle spalle la partita col Benfica. Adesso puntiamo tutto sul campionato. Siamo secondi e vogliamo rimanere in quota. Certo, ci sono grandi squadre in Italia ma anche il Napoli lo è. Sognare non fa mai male e noi vogliamo puntare in alto
“.

Il Tanque poi rivela la sua passione e la sua religione.
Ascolto sempre il Tango, per noi argentini è una carica enorme. Ma io traggo le mie energie dalla Fede. Sono andato due volte a Pompei e porto sempre dietro l’immagine del mio protettore: San Expedito. Lo porto anche in campo, ce l’ho sotto i parastinchi sin da quando ho cominciato a giocare al calcio…”.

S.S.C. Napoli

Costa: “I rimpianti sono tanti”

// October 4th, 2008 // 1 Comment » // Basket, Basket Napoli

Ario CostaArio Costa, ormai ex general manager del Basket Napoli è intervenuto a “Radiogoal”: “Rimpianti ne abbiamo tanti, avevamo una squadra che poteva salvarsi e stupire tutti. Assieme a Bartocci eravamo convinti di poter fare bene e toglierci qualche soddisfazione. Ci sono tante riflessioni da fare, credo che non si possa fare un esame che così vicino all’inizio del campionato. In questo momento non ha altro che riflettere sul futuro mio e del Basket Napoli che ho preso a cuore con grande interesse. Non so se abbiamo raggiunto il punto più basso della pallacanestro italiano ma siamo in un momento delicato per vari aspetti, questa deve essere una ripartenza con persone come Meneghin che al di la delle competenza ha fatto la pallacanestro europea e non solo italiana e metterà al servizio di questo sport la sua esperienze e passione. Non dimentichiamoci che è il secondo sport in Italia, ripartire oggi è la cosa più semplice da fare”.

Grassani: “Le regole vanno cambiate”

// October 4th, 2008 // No Comments » // Calcio, Napoli

NewsMattia Grassani, avvocato del Napoli, è intervenuto a “Radigoal” in merito alla prossima decsione della Corte Federale sulla riapertura delle curve: “Se la Corte Federale avesse voluto stroncare le nostre richieste non avrebbe rinviato la decisione. I tempi sono comunque compatibili per un eventuale riapertura per la gara contro la Juventus. Si vuole valutare nel dettaglio tutto quanto è accaduto e questo è positivo. La corte di giustizia ha ridotto di una giornata e come indicazione ha dato quella di far accompagnare i tifosi in trasferta dai propri steward, ma questo non è legittimo perché non si parla di una forza d’ordine pubblico e gli steward non avrebbero potuto contribuire in alcun modo. Noto una chiusura a riccio da parte della Federazione rispetto ad una serena disanima dei fatti, questo forse perché il nuovo da paura e dal mio punto di vista la gestione dell’ordine pubblico da parte del Napoli Calcio è virtuosa e la porta ai primi posti in Europa. A livello di prevenzione e coordinamento, impiego di risorse umane e finanziare non credo ci siano eguali in Italia. Questa gestione portata avanti dalla società mette in difficoltà le obsolete norme sulla responsabilità oggettiva. Qui parliamo di società con capitali, con fini di lucro, che più che prevenire e investire per colmare a volte i vuoti delle forze dell’ordine non possono fare. Non è più logico che tutto giri attorno a una norma della responsabilità oggettiva ormai obsoleta. Non credo ci siano complotti o persecuzioni; all’interno dello stadio Olimpico non è successo niente e noi di questo dobbiamo rispondere. La vicenda si porta dietro l’onda lunga di quanto successo lontano dallo stadio e dai pronunciamenti a livello politico. Ci stiamo mettendo tutto quello che possiamo per difendere una giusta causa e una proprietà seria e preparata che non può vedere compromessi i propri sforzi per pochi scellerati e per il modo in cui la cosa è stata ingigantita”.