Marino: “I fischi servano da stimolo”
// February 14th, 2009 // 16 Comments » // Calcio, Napoli
Pierpaolo Marino: “Non siamo in un momento brillante noi, poi se ci mettiamo che con questo arbitro siamo molto sfortunati… E’ lo stesso arbitro della gara dell’anno scorso contro il Cagliari. La squadra però non sta girando non cerchiamo alibi. Ringrazio il pubblico che ci ha sostenuto per 90 minuti mentre la squadra andava avanti con orgoglio ma senza lucidità. I fischi finali vanno preso come uno sprone e un atto d’amore per questa squadra. Mi auguro che tutti la interpretino nel modo giusto e sappiano come reagire. Momenti del genere capitano a tutti ma a noi sta durando di più. Questa squadra ha le qualità per uscirne fuori anche se ora sembra la brutta copia di quella di inizio stagione. Mi scuso con i tifosi e con il presidente, ringrazio lo stadio che ha tifato fino alla fine e mi auguro lo possa fare anche domenica. Le crisi all’inizio nascono dalla superficialità dovuta al fatto che non siamo abituati a vincere e siamo molto immaturi, gli avversari questo lo capiscono e ti saltano addosso. Poi il virus della sconfitta ti assale e iniziano i cali fisici e psicologici, questa squadra ha paura e va aiutata. Non è un caso che vogliano andare in ritiro. La partita l’avevano cominciata bene e sbloccata, poi si sono ingarbugliati nelle proprie paure. Poi è tipico che succedano cose come il fallo di mano, l’errore di Navarro al quale è rimbalzato avanti il pallone. Cannavaro è l’esempio della napoletanità, ha dato tanto a Napoli e questi fischi vanno interpretati come stimolo. So che ama talmente Napoli che questi fischi non lo opprimeranno ma capirà che sono un invito dei suoi concittadini a difendere il nome della città. Datolo era all’esordio, ha avuto un calo fisico ma oggi non era facile giocare anche Lavezzi si è impantanato non riuscendo a fare quello che fa sempre. C’è solo una cura per questa crisi ed è la vittoria. Se valutiamo il lavoro solo oggi allora sembra tutto da buttare. Nello spogliatoio. E’ un problema caratteriale e mentale, non tecnico. In campo hanno tentato di fare una grande partita ma poi hanno iniziato ad impaurirsi. Zalayeta andrà da Mariani per un controllo, ha un tendine infiammato e purtroppo non recupera come ci si aspettava”.










