Napoli, si alla crisi ma niente catastrofismi
// February 24th, 2009 // Calcio, Napoli
Cosa succede al Napoli? Le ultime uscite degli azzurri hanno fornito delle risposte ma anche proposto nuovi interrogativi. Si è capito che oltre ad un condizione mentale non delle migliori c’è anche quella atletica che in alcuni elementi è approssimativa. Proprio in quegli elementi che della fisicità fanno la loro forza come Gargano, Blasi o Maggio. Un altro aspetto evidente è che questa squadra essendo priva di un organizzatore di gioco non sa a chi affidarsi quando le gambe non girano. Ma come detto aumentano anche i dubbi e quello principale porta sempre alla tranquillità mentale. Perchè una squadra che al San Paolo si sentiva invincibile ora gioca con paura? Perchè si commettono errori da dilettanti? Non è facile darsi una risposta e probabilmente non la conoscono nemmeno i diretti interessati. In casi simili si è più volte ipotizzata una rottura all’interno dello spogliatoio tra giocatori e tecnico, ma una rottura simile sarebbe emersa nelle riunioni di questi giorni e la società avrebbe preso provvedimenti. Quindi come spesso accade va a finire che la risposta esatta sia quella più ovvia. Manca la vittoria. Questo ha generato nei giocatori la paura di vincere che ha tolto in loro la calma e la serenità.
Lo dimostra il fatto che contro il Genoa il creatore di gioco della squadra fosse Contini e che i centrocampisti più che giocare la palla tentavano di disfarsene il prima possibile. Insomma sembrano tutti d’accordo che meno responsabilità si hanno e meglio è. C’entra con tutto questo la vita notturna vera o presunta di alcuni componenti della rosa? Probabilmente no visto che si veniva da un ritiro e si è perso comunque contro il Genoa. E’ giusta la protesta dei tifosi? Sicuramente si visto che il Napoli non gira più come si deve da fine dicembre. Quello che però serve ricordare è che non è il caso di fare catastrofismi. Ai nastri di partenza di questo campionato l’obiettivo era la qualificazione in Uefa, la rosa è adeguata per questo obiettivo e la classifica dice che la zona Uefa è a due punti, che possono diventare otto se dalla Coppa Italia non si libera un posto. Insomma l’obiettivo è ancora li alla portata degli uomini di Reja. Certo la crisi c’è ed è inutile negarlo, questa squadra non è più capace di vincere ma è anche vero che forse l’inizio di stagione aveva illuso tutti e ora lottare per la Uefa sembra un contentino. Così non è, l’obiettivo è ancora vivo ed è lo stesso di inizio anno. E alla fine dei conti questo può ridare anche fiducia a tutto l’ambiente.








