Grazie Edy, sei nella storia
// March 12th, 2009 // Calcio, Napoli
E’strano il destino di un allenatore. Un mestiere bello e affascinante, nel quale nulla è prevedibile. Così è anche la storia di Edy Reja alla guida del Napoli. Una storia fatta di tante vittorie e tante polemiche. La storia di un uomo che come pochi ha diviso tifosi e opinione pubblica, la storia di un uomo che ha legato il suo nome a quello della squadra partenopea per l’eternità. Comincia nel gennaio del 2005 l’avventura di Edy sulla panchina azzurra, subentra a Ventura e porta la squadra ai playoff di C. Playoff amari che finiscono con la sconfitta contro l’Avellino e le famose dimissioni respinte. L’anno dopo non c’è storia, il Napoli vince il campionato e si prepara ad affrontare una Serie B competitiva come mai prima. Tra Juventus, Genoa, Bologna e le agguerrite Mantova, Rimini e Brescia, il Napoli termina al secondo posto. E’ il ritorno in A: storico, sognato, atteso e porta ancora la sua firma. Sembrerebbe una cavalcata avvincente tra consensi e acclamazioni popolari, ma non è così.
Il Napoli attraversa diverse crisi e il solo a salire sul banco degli imputati è sempre e solo Edy Reja. Spesso accusato ingenerosamente e troppo spesso insultato senza mezzi termini. Capro espiatorio di ogni male del Napoli, anche quando si vince. Lui resiste, non si scompone e scrive un’altra pagina di storia azzurra. Il ritorno in Serie A, infatti, regala un campionato pieno di soddisfazioni che culmina con il ritorno in Europa. Gli insulti lasciano il tempo che trovano, Edy parla con fatti e risultati. Ma come dicevamo all’inizio, il destino di un allenatore è strano. Questa stagione inizia bene ma la crisi degli ultimi due mesi rimette Reja al centro della bufera, questa volta il destino di Edy si fa scontato come quello di tanti altri suoi colleghi. Arriva l’esonero che pone fine a un regno fatto di tante soddisfazioni, fatto di emozioni che nessun tifoso potrà mai dimenticare. Una storia scritta per lunghi tratti da quest’uomo venuto da Gorizia che con estrema signorilità ha sopportato tutto e tra limiti e meriti ha dato al Napoli una nuova vita, tanto da poter guardare felice il risultato anche con un esonero sulle spalle e guardare una città che torna a vivere il grande calcio e che ora un po’ lo rimpiange e di certo mai lo dimenticherà. Edy Reja, un pezzo di storia del calcio napoletano al quale dobbiamo semplicemente dire grazie.







ho quasi pianto…e anche Edy piangerebbe se la leggesse…