// July 13th, 2009 // No Comments » // Basket, Basket Napoli
Gaetano Papalia è a Napoli. Il trasferimento della società reatina alle pendici del Vesuvio si fa vieppiù concreta. Presidente Papalia, domani alle ore 17 scadrà l’ultimatum per tentare di ricondurre la Nsb all’ovile e, cioè, a Rieti: qual è la situazione? “Non saprei. Venerdì sera ho licenziato un comunicato stampa del quale tutti ormai sono al corrente. Sono stato informato che Acea, a propria volta, avrebbe diramato un comunicato di risposta, ma non è stato fatto ancora nulla. Personalmente aspetto fiducioso gli eventi sapendo di aver fatto la mia parte e tutto quello che era nelle mie possibilità per conservare il basket di serie A in Rieti”. Quante sono le probabilità che Rieti abbia ancora la Sebastiani? “Un termine scadrà a breve, però del tempo c’è ancora e così finché c’è vita c’è speranza. Basta trovare 700 mila euro entro domani e sarò felicissimo e stracontento di ritornare nella mia città”.
Ma questi denari possono arrivare soltanto tramite Acea o esistono altre possibilità? “Non vedo chi, a Rieti, possa disporre di un capitale così rilevante in così breve tempo. Però, se qualcuno è disponibile, ben venga. Io sono qui”. E con Acea? “Guardi, questa di Acea sembra diventata una barzelletta. Il senatore Cicolani e Chicco Costini seguitano a dire che una delibera in nostro favore era stata assunta dal cda nel consiglio di venerdì scorso, ma non è così, ne ho certezza. Ho parlato con Cremonesi che mi ha negato tutto. Nessuna delibera è stata assunta per la Sebastiani, non si è parlato di cifre. I 700 mila euro in tre anni dei quali si è detto, ma soltanto informalmente, sono il frutto della pura fantasia di qualcuno. La verità è che quelli di Acea, ma non soltanto loro, ci hanno preso per il naso fin dall’inizio e stanno seguitando a farlo. Hanno soprattutto voluto colpire il sottoscritto, illudendomi che Acea avrebbe contribuito, ci sarebbe stata vicino, avrebbe fatto la sua parte, rinviando di continuo fin tanto che la situazione è divenuta non più riparabile. Non si sono resi conto, nessuno si è reso conto, che questo è stato un danno enorme per Gaetano Papalia, ma lo è stato pure per Rieti che perde o perderà il proprio gioiello, quel che di più prezioso può vantare e di cui fregiarsi in campo nazionale: la serie A di basket”.
Papalia, parlava di danno: che cosa sottintende? “Acea mi ha danneggiato pesantemente. Sto valutando con i miei legali se vi siano i presupposti per un’azione legale nei confronti di Acea e presto, molto presto ne vedrete e saprete delle belle”. Torniamo alla Sebastiani ed a quel che più sta a cuore alla città: il basket, la serie A, la massima vetrina nazionale: è in grado di quantificare quante sono le possibilità che il titolo sportivo resti alle pendici del Terminillo? “Razionalmente non credo che vi sia più di una possibilità su cento che ciò accada. Con il cuore, invece, le possibilità sono tante, diciamo del 50%, ma quest’ultima valutazione avrebbe un senso soltanto se quelli di Acea si dimostrassero persone di parola. Purtroppo abbiamo potuto constatare che non è così”. Qual è il dispiacere che Gaetano Papalia, primo tifoso oltre che presidente, prova nel privare se stesso e la propria città di un gioiello di valore inestimabile? “Il mio dispiacere è enorme. E’ tale che ormai da mesi trascorro notti insonni e non mi riesce di dormire per il grande dispiacere. Però che cosa debbo fare? Sono un imprenditore e devo giocoforza ragionare anche in termini utilitaristici. In questo momento a Napoli ci sono le condizioni per andare avanti, cosa che non posso dire di Rieti”. Ma se Acea o qualcun altro corrispondesse la somma di 700 mila euro, i denari per la disputa del campionato ci sarebbero? “Certo, e molti di più rispetto a quelli dello scorso anno. L’intero budget, a differenza del pregresso torneo, sarebbe di utilità per la gestione del campionato. Infatti, dopo essermi accollato per intero l’onere per la regolarizzazione dell’iscrizione che è di 1 milione 180 mila euro, il debito attuale della Nsb è di soli 600 mila euro che non sono denari relativi a gestione extra cestistica, riferendomi con ciò ad affitti non pagati, debiti con fornitori vari ecc. Insomma, la società al momento è pulita. Tutti sono stati saldati: dall’allenatore all’ultimo dei giocatori”
Fonte: Corriere di Rieti