Bufera Napoli, rischia anche Donadoni

// September 28th, 2009 // Calcio, Napoli

Roberto DonadoniOggi esce ufficialmente di scena un altro protagonista, dopo Edy Reja, della resurrezione del Napoli dopo l’onta del falli­mento, il direttore generale Pierpaolo Mari­no. Resterà, invece, al suo posto, almeno per ora, Roberto Donadoni. Ma De Laurentiis ha in animo di rivoltare il club sia a livello organizzativo che tecnico. Dopo aver investito circa no­vanta milioni di euro in due anni avrebbe stabilito che è arrivato il momento di dare una svolta al Napoli e comin­ciare a farlo entrare nella di­mensione che gli compete. Ed oggi pomerig­gio, dopo aver dato il benservito a Marino, ringraziandolo per averlo introdotto in un mondo del tutto nuovo per lui, comincerà a prendere in considerazione l’ipotesi di un nuovo direttore generale, di un nuovo diret­tore sportivo. A valutare i nomi di possibili successori di Pierpaolo Marino. Se ne fanno già alcuni, di quelli liberi da impegni o in gra­do di potersi liberare nell’immediato: Gio­vanni Gardini, ex Padova, Treviso, nonchè segretario generale della Lazio, e Roberto Zanzi, già a Ravenna, all’Atalanta, al Siena, nonchè alla segreteria del Lecce. Ieri sera circolava anche la candidatura di Manuel Gerolin, disposto a svincolarsi dal Siena, do­ve attualmente è ds. Per ora, solo nomi, ipotesi, possibilità.

LE RIFLESSIONI - De Laurentiis ancora non sarebbe entrato nel merito dell’avvicenda­mento alla direzione tecnica anche se avrebbe incontrato qualcuno dei candidati per un primo approccio. Lo farà in settimana, senza lasciarsi prendere dalla fretta come avvenne per l’as­sunzione di Donadoni (da lui stesso criticata), senza farsi condizionare dall’istinto, tanto­meno influenzare da chi vorrebbe sponsoriz­zare tizio o caio. La scelta non è facile perchè di manager abili ce ne sono pochi in giro. I migliori sono legati da contratti lunghi con le società in cui lavorano. Forte il rischio di po­ter cadere dalla padella alla brace. Marino conosceva già l’ambiente per cui non gli è stato difficile ripartire e proteggere la squa­dra. Chi verrà, invece, dovrà prima calarsi nella nuova realtà e poi incidere sul club e sulla squadra. Gardini è un personaggio mol­to legato a Roberto Mancini; Zanzi ha lavora­to al fianco di Marotta della Sampdoria; Ge­rolin si è formato all’ombra di Marino nell’Udinese, ex cal­ciatore, oggi al Siena. Non è da escludere l’ingaggio di un direttore generale e conte­stualmente un incaricato al­l’area tecnica, un direttore sportivo. De Laurentiis è di­sposto a qualunque sacrificio. Resta da fare tanto, a comin­ciare dalla campagna acquisti di gennaio, al­la ricomposizione della rete di osservatori (Marino ne contava una decina), al potenzia­mento del settore giovanile.

Fonte: Corriere dello Sport

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