De Laurentiis: “A Catania la sfida più difficile. Dossena? Gioca troppo poco”

// November 6th, 2009 // Calcio, Napoli

Aurelio De LaurentiisAurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: “Ora sono a Milano dove stiamo gettando le basi per la nuova Lega di Serie A. C’è molto di cui parlare e la agenda di oggi è ricca di tanti impegni ma mi auguro che da questa giornata possano arrivare novità importanti. A Catania ci sarò.

LAVEZZI “Le qualità di Lavezzi non sono in discussione, è entrato bene nei meccanismi di Mazzarri e lo vedo più coinvolto nel gioco e più generoso. Il suo valore non si basa sui gol realizzari anche perchè lui preferisce farli fare. Questo suo modo di fare e la grande concentrazione che ci mette lo aiuterà a crescere ulteriormente”.

HAMSIK “Hamsik è giovane è normale che vada incontro a delle difficoltà ma da un punto di vista di seiretà e maturità è impeccabile, lo è sempre stato. E’ un ragazzo di grande intelligenza e ha dimostrato quanto senta la maglia azzurra”.

DOSSENA “Dossena è nel nostro mirino dall’estate ma ci sono situazioni da valutare. Il fatto che giochi poco e spesso non venga convocato può essere controproducente, soprattutto per l’impatto che Napoli ha sui nuovi arrivati”.

CATANIA “Il Catania farà la partita della vita e credo che sia la gara più difficile da affrontare. Mi piacerebbe un successo di misura, anche 1-0. Ho parlato anche con Mazzarri e siamo d’accordo che i giocatori dovranno lottare in campo perchè di fronte avranno avversari affamati di punti”.

D.G. “Basta con le domande sul nuovo d.g.. Il Direttore Generale del Napoli sono io”.

One Response to “De Laurentiis: “A Catania la sfida più difficile. Dossena? Gioca troppo poco””

  1. antonio visconti says:

    Abbiamo un ds e un allenatore che farà anche il manager.
    per il momento il presidente è molto vicino alla Società e
    si è dimostrato in gamba anche da DG.Ha promessso di
    costruire una rete di osservatori per compare talenti e
    scoprirne altri,una volta creata questa struttuta non credo che
    serva altro.
    Poi il presidente vuol sbagliare da solo.Fin quanto potrà dedicare tutto il suo tempo al Napoli,tutto ok,prima di
    tornare in america nominerà qualcuno che diriga il tutto
    al suo posto.Diamogli il tempo di scegliere la persona più adatta
    al Napoli ed alla Società.

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