De Laurentiis: “Collina mi dia della spiegazioni. Leonardi? Nessuno può giudicare quello che faccio in casa mia”
// November 30th, 2009 // Calcio, Napoli
Al telefono i toni sono pacati, ma le parole dure. De Laurentiis s’è distaccato per la prima volta dal Napoli da quando c’è Mazzarri. Nel mirino del presidente, poche ore dopo il pari di Parma, c’è anzitutto l’arbitro Trefoloni. «Non ero là, non so cosa sia accaduto nell’intervallo. Ma ho visto nel secondo tempo quelli del Parma agitarsi molto e da parte dell’arbitro ho notato un atteggiamento di sudditanza. Chi si comporta in questo modo, non può arbitrare perché in campo occorre serenità. Napoli è una piazza che esige rispetto. Qui non facciamo le partite della domenica, il campionato italiano è un campionato serio. Se poi tale non deve essere per colpa degli arbitri, il signor Collina mi spieghi. Perché a tutto c’è un limite. Perché dovrei continuare a investire milioni e ritrovarmi arbitri che si fanno condizionare? Ci vuole il professionismo anche per loro. E non mi lamento per il rigore: non tollero condizionamenti, altrimenti devo correre ai ripari», spiega il presidente, rimasto nel week-end a Roma per ultimare il film «Natale a Beverly Hills». De Laurentiis, poi, muove appunti alla gestione della partita. Anzi, delle sostituzioni. Una premessa: «La mia non è una critica a Mazzarri, che merita un grazie per il suo lavoro. Parlo di tutto con lui. Io sono il presidente e faccio fare all’allenatore finché non sbaglia». Ecco cosa non è piaciuto a De Laurentiis: «Ho le mie idee sulle sostituzioni, poi a decidere è chi autorizzato a fare i cambi. La formazione di Parma ha stupito per classe e agonismo, però mi chiedo cosa sarebbe accaduto se non vi fosse stato lo sfortunato incidente di Lavezzi. Avremmo visto Denis? È un giocatore che ho voluto riconfermare, chiedendogli in estate di perdere qualche chilo. E se scoprissimo che anche Hoffer ha qualità per giocare da seconda punta? Mazzarri non ha potuto conoscere a fondo tutti questi ragazzi, però lui sa farli crescere. A Parma si è visto che Quagliarella e Denis non hanno ancora tutta la benzina. Forse il tecnico ha voluto premiare Bogliacino per il gol in coppa mandandolo in campo. Comunque, ho notato tra primo e secondo tempo un’evidente differenza. Qualcuno ha fatto al Parma un bel cazziatone, perché sembrava trasformato, mentre ai nostri è stato rivolto qualche complimento di troppo. E poi è emersa la stanchezza. Il Napoli non fa le coppe ed ecco perché vorrei vedere, una volta recuperato Lavezzi, 18 giocatori gagliardi, disposti ad accettare i cambi. Dobbiamo imparare a giocare con tutti i calciatori. Qui abbiamo tutti ragazzi bravissimi. Nel secondo tempo siamo andati in sofferenza e anche l’espulsione si è probabilmente verificata per un debito di ossigeno. I giocatori non devono inquietarsi se vengono sostituiti: si deve cercare di vincere sempre. Con gli allenatori con cui ho lavorato, però, mai ho avuto il piacere di vedere cambi fatti nello spogliatoio per inserire forze fresche». Un messaggio chiaro per Mazzarri, come quello per il dg del Parma, Leonardi: «Non permetto di giudicare quello che faccio in casa mia. Quando ho detto che avremmo vinto a Parma l’ho fatto per stimolare la squadra: per tutti sarebbe stato facile capirlo».
Fonte: Il Mattino








