De Laurentiis: “Ho tanti progetti per lo stadio. Se gli errori arbitrali si ripetono mi preoccupo. Siamo un paese per vecchi”

// December 1st, 2009 // Calcio, Napoli

Aurelio De LaurentiisAurelio De Laurentiis ha parlato alla presentazione della Associazione Culturale “Momenti Azzurri”: “Con Ponticelli il rapporto è frequente e parliamo di tante cose. Non ho illustrato il progetto del nuovo San Paolo, ci lavoro da 8 mesi così come sul progetto di altri stadi. Lo sviluppo non è solo archittetonico ma anche della loro possibilità finanziaria. Sarebbe senza senso fare dei passi più lunghi della gamba. La politica non è solo quella del decreto Crimi ma anche quella del buon senso e degli organi amministrativi della città che conoscono l’importanza del Napoli e collaboreranno con me per la colloacazione di un nuovo stadio o della ristrutturazione totale del San Paolo. Se il progetto risponde alle situazioni di mercato non c’è un problema di finanziabilità pubblica ma solo amministrativa affinchè non intralcino queste innovazioni, è un problema di autorizzazione. Il  calcio per quanto riguarda gli stadi è diverso in ogni città e quindi le esigenze sono diverse”.

ALLENATORE “L’allenatore ha un importanza non indifferente, puoi comprare tutti i giocaotri che vuoi ma senza un allenatore che capisce vari aspetti è tutto inutile. Vedete ad esempio Huntelaar che non sembrava nessuno e adesso sono tutti ai suoi piedi. Questo è il calcio, bisogna cercare di essere obiettivi e fare molta autocritica ed è difficile in generale. Donadoni non l’ho sentito, dal rendimento della mia squadra e dalla benzina che ha in corpo penso che la preparazione non sia stata adeguata. Se Quaglarella deve lavorare perchè non ha i 90 minuiti nelle gambe è una cosa oggettiva e non me la invento io. A Denis ho detto che se mi fa l’argentino con le pantofole in famiglia perchè ha uno stipendio io ti vendo, se invece perdi qualche chilo e dimostri di volere questa maglia io sarò con te”.

ARBITRI “Della trasferta di Parma mi è rimasta la consapevolezza che in Italia il sistema arbitrale non è trasparente. La dietrologia non mi piace, mi inquito sul momento ma poi penso a lavorare a fari spenti sulla mia squadra, se questi episodi si ripetono mi insosspettisco e indago a fondo. Non vorrei che si ripresentasse una calciopoli perchè non ne abbiamo bisogno, per i soldi che si investono nel calcio è giusto ripagare tutti con correttezza sulla quale non si può passare. Non serve la moviola in campo o la prova tv, servono regole precise perchè non si può negare la certezza delle regole. La Fifa deve capire che ogni paese è diverso, non si possono amministrare società senza che ci lascino guidare le nostre società con le gambe nostre. Ci dobbiamo attenere ai regolamenti in vigore che però non sono di servizio a quello che ci vorrebbe nel calcio. Noi siamo un club rispettoso ed educato e non ci facciamo mettere i piedi in testa se gli episodi si ripetono. Chi è preposto a guidare gli arbitri deve avere credibilità altrimenti viene meno la credibilità di tutto il calcio italiano. Il calcio non si cambia dall’oggi al domani perchè c’è un problema anagrafico in Italia come in Europa e non solo nel calcio. Siamo noi stessi ad avere un atteggiamento da ususrpatori del mondo dai nostri figli, facendo diventare questo una paese per vecchi. Come possono cambiare le regole in queste condizioni? Il nostro futuro ha una stra accidentata e per i prossimi cinque anni risentiremo di un mercato in completa rivistiazione. Se i vertici cambieranno allora i cambiamenti saranno più veloci. Se non c’è unità di visione è ancora più difficile”.

2 Responses to “De Laurentiis: “Ho tanti progetti per lo stadio. Se gli errori arbitrali si ripetono mi preoccupo. Siamo un paese per vecchi””

  1. antonio visconti says:

    Ha sempre ragione perchè è una persona inteligente e colta
    ma perchè non parla in modo più comprensibile ai più.

  2. Lisa says:

    W il PRESIDENTE

Leave a Reply