Ponticelli: “Non immaginavamo questa situazione”. Salerno: “Niente cordate, serve un imprenditore serio”
// January 19th, 2010 // Basket, Basket Napoli
Lo strazio della Nsb Napoli continua con un altra sonora umiliazione. In attesa del verdetto della Procura federale la città gira definitivamente le spalle a Papalia. I tifosi già da tempo hanno espresso il loro disappunto e ora dalle pagine del Mattino arrivano le dichiarazioni anche dell’Assessore allo Sport Alfredo Ponticielli: “Parlo a nome del Comune e dico che siamo molto amareggiati per la piega che questa situazione ha preso, con Napoli coinvolta suo malgrado in partite con scarti assurdi e gli under in campo, quando come Amministrazione abbiamo spinto per far tornare il basket in città non immaginavamo certo un epilogo del genere. Credo che il basket a Napoli sia indispensabile così come al basket serve una città come Napoli. Abbiamo fatto l’impossibile per recuperare la pallacanestro e credo che con una gestione più accurata oggi non saremmo in questa situazione”.
Dalle pagine del Mattino parla anche Amedeo Salerno, presidente del Coni provinciale: “Non si improvvisa una cosa del genere, non si può portare un club in un’altra città dall’oggi al domani mi era parso strano tutto ciò fin dagli albori dell’operazione. Bisognava andarci conipiedi di piombo, avere le spalle coperte economicamente. Se il Comune ha fatto promesse a Papalia doveva mantenerle, altrimenti dica chiaramente che non è così. Dispiace che la città che ha una lunga tradizione cestistica, venga tirata in ballo in questi frangenti e speriamo solo Che lo stillicidio finisca al più presto. Per il futuro sento parlare di cordate, di cooperative, addirittura di azionariato popolare, ma non credo a queste iniziative. L’unica speranza è trovare un imprenditore. Madeve essere forte economicamente e grande appassionato di basket, come lo sono stati Lubrano e Maione, e sperare che voglia investire nel basket. Ma senza tornacconto perché c’è solo da perdere”.








