De Laurentiis ha deciso: vuole Reja nella dirigenza azzurra
// January 23rd, 2010 // Calcio, Napoli
Un chiodo fisso. Un’idea che non è mai tramontata e che potrebbe sortire il colpo di scena da film: Aurelio De Laurentiis rivuole Edy Reja nel Napoli. Non in panchina, sia chiaro, ma dietro una scrivania: come dirigente, come uomo-guida con cui confrontarsi e con cui programmare il nuovo quinquennio insieme con Mazzarri. Il tecnico di Gorizia era pronto ad assumere un incarico in società già in estate, alla vigilia del campionato, ma poi l’offerta dell’Hajduk Spalato fu molto più che una semplice tentazione: nonostante l’affetto e un accordo praticamente raggiunto, Reja preferì la Croazia e il calcio giocato. La panchina, le emozioni e l’adrenalina. La situazione, però, è cambiata nell’ultimo periodo: il glorioso club dell’ex Jugoslavia è in crisi economica, la situazione è tesa e De Laurentiis insiste. «Un giorno, quando si sarà stufato di allenare dall’altra parte dell’Adriatico, tornerà da noi: lui è un patrimonio di questa società», disse poco tempo fa il presidete azzurro.
Beh, non resta che attendere: l’offerta esiste, e il ruolo proposto dal produttore è da protagonista. In realtà Reja, il tecnico-gentiluomo che Napoli non ha mai dimenticato, e anzi ha osannato e onorato con tanto di strameritati striscioni strappalacrime subito dopo l’addio, ha collezionato proposte sin da quando ha cominciato l’esperienza croata: è stato accostato all’Udinese, alla Lazio e all’Atalanta, ma alla fine è rimasto saldo sulla panchina dell’Hajduk. Ancorato dai risultati, che hanno rilanciato la squadra dai bassifondi sino ai primi posti della classifica, e dai sondaggi: a un certo punto, i lettori di un giornale locale lo votarono anche come candidato prediletto per la Nazionale croata. Un attestato di stima non indifferente, ma del resto oltre a conquistare risultati importanti, Reja è riuscito a conquistare anche i cuori del popolo dell’Est. Proprio come è accaduto a Napoli. Il suo più grande estimatore, comunque, resta De Laurentiis: consigli, confronti, amicizia vera e il sogno di riaverlo nel Napoli. «Costituiremo una rete di osservatori e poi arriverà anche un’altra figura dirigenziale: siamo in fase di rinnovamento, il Napoli deve crescere anche sotto questo aspetto per competere stabilmente a grandi livelli», ha ripetuto qualche giorno fa il presidente. Reja avrà letto. Avrà ascoltato. E avrà sorriso. Il mercato Nel frattempo, il mercato. In attesa di sciogliere il nodo relativo a Contini, corteggiato con insistenza dagli spagnoli del Real Saragozza, la settimana successiva la trasferta di Livorno sarà decisiva per i trasferimenti. Oltre a Rullo, richiesto dall’Empoli, il Napoli proverà a trovare una sistemazione a De Zerbi e Amodio (negli ultimi giorni accostato anche al Girona, squadra spagnola di Seconda Divisione). Nel frattempo, la Lazio insiste per avere Zuniga: il colombiano potrebbe diventare biancoceleste con la formula del prestito oneroso oppure rientrare in uno scambio con Pasquale Foggia, fantasista napoletano dal sinistro di velluto. Brevilineo, classe e colpi di categoria superiore, Foggia era stato richiesto dall’Atalanta e dal Genoa: Ballardini lo impiega con scarsa continuità, nonostante il talento, e lui a Napoli verrebbe di corsa.
Fonte: Il Mattino








