Maggio: “Champions? Si. Lo scudetto? Fra un paio d’anni”

// January 28th, 2010 // Calcio, Napoli

Christian MaggioChristian Maggio, partia­mo dall’Oscar al miglior giocatore del Napoli che le è stato assegnato diretta­mente dal presidente De Laurentiis…
«Be’, è un onore. Il presiden­te ci segue molto e sa ha det­to una cosa del genere, mi fa piacere».

Ultimamente pensa più al Napoli che al cinema: meri­to vostro?

«Nostro e suo. Quando è ar­rivato, non è stato tutto faci­le per lui. Ma ora le cose vanno alla grande e lo vedia­mo
molto vicino».

Questo Napoli è gia al livel­lo delle grandi?
«Come ambizioni senz’altro, la città pensa in grande. E le
possibilità di compiere un salto di qualità ci sono. La Champions? Certo. Lo scu­detto? Anche, ma ci vorrà più tempo, un paio d’anni».

Cosa si prova a essere un giocatore del Napoli, a Na­poli, in questo momento?

«E’ vero, è una cosa speciale. Però noi siamo professioni­sti, rimaniamo con i piedi per terra, stiamo tranquilli. I risultati sono fondamenta­li perché trasmettono entu­siasmo, tutto dipende dai ri­sultati. Ora sono molto posi­tivi ma non dobbiamo perde­re l’umiltà, dobbiamo lavo­rare. E non mollare».

Hamsik e Lavezzi sono i due giocatori più impor­tanti
per voi?
«Entrambi possono fare la differenza. Però è il gruppo a contare di più. Qui ci sono giocatori che si aiutano in campo, ognuno corre per l’al­tro. E questo è un valore ag­giunto specie quando le cose non vanno».

Anche uno come De Sanc­tis ultimamente ha dato un contributo di grande qua­lità.

«Sono contento perché Mor­gan è un ragazzo d’oro. Ha faticato inizialmente a en­trare nella mentalità dei na­poletani,
però adesso è un protagonista. In un gruppo fantastico».

Come ha fatto Mazzarri a farvi cambiare mentalità, a tirare fuori il meglio dalla squadra?
«Con il suo modulo, certo, ma soprattutto con il suo at­teggiamento. Si vede che ci mette l’anima, cura scupolo­samente la preparazione della partita. Quando af­frontiamo una squadra, sap­piamo tutto dei nostri avver­sari
».

Lei ha segnato un gol spet­tacolare a Livorno. Molti lo hanno definito “alla Van Basten”. Come le è venuto?
«In realtà non sono uno che segna molto. Però devo dire che ho realizzato spesso gol importanti per la classifica, e il gol di Livorno lo tengo a memoria principalmente per questo motivo. Non pen­so a certi paragoni. Ho i miei obiettivi, ma per raggiunger­li devo tenere i piedi saldi a terra. Mi ispiro a regole sem­plici: ad esempio, cercare sempre la giocata più sem­plice… E’ così che spesso na­scono i grandi gol».

Sta attraversando un mo­mento molto positivo sotto tutti i punti di vista.

«Fisicamente, soprattutto. Sono contento, e non solo per il gol segnato. Sono contento per la mia prestazione. E per la condizione fisica. Non è fa­cile il mio ruolo. Per andare avanti e indietro tante volte
in una partita, devi essere in forma. Ora non mi lamento, ho recuperato al meglio dal­l’infortunio e mi sento bene».

A inizio carriera si è ispira­to a un modello di giocato­re?

«Ammiravo molto Cafù. Ma ero giovane, negli anni mi sono concentrato solo su me stesso».

Sulla sua fascia, e non solo, i meccanismi del Napoli funzionano perfettamente.

«Li proviamo accuratamen­te durante la settimana. Non tralasciamo alcun par­ticolare. E’ uno dei meriti di Mazzarri. E in questo modo nascono i risultati».

Che effetto fa stare davan­ti alla Juventus?

«Un bell’effetto. Ammetto che non mi è capitato spesso. Non è facile rimanere tanto in alto, proprio perché le ri­vali sono tutte di alto livello. Dobbiamo continuare a la­vorare
».

E’ giusto dire che il suo me­se, maggio, quest’anno lo sarà ancora di più?
«Eh sì, in primis metto il mio matrimonio. Il 22 maggio mi sposo con Valeria… Poi il so­gno è quello del Mondiale sudafricano. Lppi con me è stato sempre chiaro. aspet­terò. E poi… dipende dal Na­poli. In ogni caso, credo che maggio per me sarà un me­se felice».

E se prova a guar­dare più in là che cosa vede? Può esserci un fu­turo ad un livello an­cora più alto per Maggio?
«Nella vita non bisogna mai porsi dei limiti. Que­sta è una grande città, la squadra ha grandi ambi­zioni. E io mi trovo bene qui. Però non si sa mai. E’ per questo che dico: vivia­mo alla giornata, cercando di tirare fuori sempre il meglio. Intanto mi godo questo bellissimo momen­to con il Napoli » .

Fonte: Tuttosport

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