Mazzarri: “A Siena come se fosse la Juve. Mourinho? Capitolo chiuso”
// February 16th, 2010 // Calcio, Napoli
Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa a Castelvolturno: “Contro l’Inter meritavamo di vincere. Il Siena è una squadra che gioca bene e raccoglie poco, ai miei giocatori dirò che in questa partite stiamo giocando bene perchè stiamo curando bene la fase passiva non a caso senza la sciagurata gara di Udine il record di De Sanctis sarebbe ancora vivo. Dobbiamo preparare la gara come se affrontassimo la Juventus, tanto anche il Siena è bianconero. Denis è stato sfortunato ma anche molto importante per la nostra manovra, sono contentissimo per come ha giocato perchè io guardo molto alla prestazione e quando un attaccante si presenta così spesso davanti alla porta vuol dire che ha fatto bene. Poi per vari motivi la palla non entra, sul colpo di testa è stato molto bravo ma l’Inter ha in porta un fenomeno, si vede che non è momento perchè contro il Milan ha fatto un gol più difficile. Qaundo colpisci cinque pali in due partite capisci che non sta girando bene. Hamsik ha fatto un tiro bellissimo messo nel punto giusto e ha colpito la traversa piena. Passerà questo momento e arriverà anche un periodo in cui la palla andrà dentro al primo tiro. Quando si è parlato di qualche errore arbitrale io ho sempre parlato prima della mia squadra, a Parma ad esempio ho parlato della nostra prestazione e poi di un episodio che ci ha penalizzati. Lo stesso Gudiolin ammise che avevamo giocato melgio noi, è stato uno dei pochi. Ad esempio a Catania abbiamo ammesso la superiorità degli avversari e quanto fosse prezioso il punto conquistato, col Chievo abbiamo vinto ma io sono andato in conferenza stampa ad elogiare la squadra di Di Carlo che meritava senza dubbio il pareggio. Questo per fare capire a tutti come si ragiona in casa Napoli. Io se non vengo provocato non vado a cercare le sfide, con Mourinho ho risposto a quello che ho sentito dire perchè non voglio passare da fesso, però ora è un capitolo chiuso non ho altro da aggiungere. Lavezzi si è allenato bene anche ieri, tutta la settimana staremo attenti sperando che possa fare tutt gli allenamenti con noi. Oggi direi che mi sembra possibile recuperarlo ma è ancora prematuro dirlo. In questo mondo tutti vogliono primeggiare, quando una squadra fa un campionato anonimo la elogiano, quando inizia a far paura si comincia ad attaccarla. Voglio sottolineare che l’unico che ho sentito da grande signore elogiarci è stato il presidente dell’Inter Moratti e mi ha fatto piacere. Alla Sampdoria facevamo amnche il calcolo dei km percorsi da noi e dai nostri avversari, nelle ultime gare in cui abbiamo schiacciato spesso gli avversari abbiamo paradossalmente corso di meno e di conseguenza speso meno energie. Quindi non è vero che pressare tanto e schiacciare l’avversario sia più dispendioso. Addirittura il mese negativo dei miei precedenti campionati è proprio febbraio poi in primavera si può giocare meglio palla a terra. Il gioco bello si può fare quando si è sereni altrimenti la squadra tende a cercare prima il risultato e questo può diventare un boomerang. Io conosco solo una strada per fare la differenza nella corsa all’Europa, lavorare, giocare meglio degli altri e giocarsela contro tutti. Non guardare gli altri ma pensare solo a noi stessi e raccogliere di più. Per me la corsa per l’Europa passa solo per il campo, ad altri discorsi non voglio nemmeno pensarci. Non mi interessa chi fa gol, l’importante è farli. Cigarini è un giocatore che da quando sono arrivato io sta capendo cosa voglio io da un centrocampista e credo abbia già fatto un salto di qualità in dinamismo e temperamento, credo che oggi un centrocampista debba fare con maggiore veemenza anche la fase difensiva. Sono certo che se giocherà a Siena potrà fare quello che fanno Gargano e Pazienza. Mettere una punta in più vuol dire avere un giocatore con minore qualità in fase passiva e così si perde l’equilibrio che abbiamo trovato. Non fa bene a nessuno parlare di crisi di attaccanti, i pali colpiti sono sintomatici del periodo, tutto il resto è meglio tenerlo da parte. Dossena lo avrei fatto giocare contro l’Inter, a Udine aveva fatto novanta minuti e contro l’Inter c’erano tutti i presupposti per fare bene. Ora vedrò come sta ma nelle mie scelte pesano vari fattori, la gara precedente, il lavoro in settimana e gli avversari. La concorrenza sana fa bene al gruppo. Santacroce l’ho visto bene da un punto di vista clinico, deve allenarsi con continuità per una settimana e poi andrà a giocare novanta minuti con la primavera poi sarà a disposizione delle mie scelte, a meno che per emergenza non dovrò accellerare le cose. Inter-Chelsea? Come italiano faccio il tifo per le italiane come l’Inter. Di Ancelotti ho una grande stima ma allena una squadra inglese. Io come sapete vi parlo sempre dell’allenatore che affronterò come tecnico, se mi fate domande sull’uomo posso anche non rispondere”.









Non so com’è ma io quest’uomo lo ammiro sempre di più-
Se da allenatore è bravissimo come uomo è ancora più grande.