Mazzarri: “Mourinho? Parliamo di cose serie. Crisi del gol? L’importante è creare. Lavezzi potrebbe partire dalla panchina”
// February 23rd, 2010 // Calcio, Napoli
Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa a Castelvolturno: “Mourinho? Non diamogli peso, parliamo di cose serie. Dietro al ruolo c’è sempre la persona, ormai il livello è arrivato a un punto tale che non vale la pena commentare qualsiasi altra cosa possa usicre da quei signori. Rispetto alle squadra accreditate al nostro livello a inizio stagione noi abbiamo recuperato da quando siamo arrivati anche otto o nove punti. Ora c’è una leggera frenata sui risultati, in diciotto partite siamo stati in grado di fare così tanto senza tener presente che se siamo arrivati in corsa vuol dire che la squadra non andava bene. Io vi dissi nei momenti di grandi risultati che se continuavamo così potevamo puntare molto in alto, sarebbe stato impensabile e infatti come avevo previsto è arrivato il momento negativo. I pali lo testimoniano, ora è così mentre ad esempio contro il Chievo con una giocata di Bogliacino chiudemmo una partita in cui stavamo soffrendo. A Siena siamo andati su un campo difficile perchè per squadra che devono salvarsi le sfide in casa sono fondamentali e piene di agonismo, ma noi siamo riusciti a fare il nostro gioco ugualmente come abbiamo fatto sempre tranne per la sfortunata trasferta di Udine. Si parla della difesa ma io continuo a dire che è la fase difensiva ad essere buona, a partire dagli attaccanti che in fase passiva mettono in difficoltà gli avversari. Le grandissime squadre fin quando non sbloccano la partita fanno fatica, non si vede un bel calcio. Ho visto queste squadra vincere facendo molte meno azioni pericolose di noi, però non ho visto una squadra creare più palle gol del Napoli degli ultimi tempi. Contro il Palermo abbiamo sofferto due o tre azioni ma abbiamo giocato meglio noi, siamo stati superiori e forse quella è stata la partita in cui abbiamo creato meglio. Contro il Genoa abbiamo creato tantissime palle gol nitide, a Udine anche abbiamo colpito tre legni, è un momento così perchè anche se va tutto storto non perdiamo il pallino del gioco e non prendiamo gol. A Bergamo avremmo meritato di vincere ma senza quel tiro di Quagliarella sarebbe stato difficile sbloccare la gara, il calcio è fatto di queste cose a volte di pochi centimetri. Il calcio non è una scienza esatta, siamo diventati così forti e importanti all’improvviso che un pareggio fuori casa ci demoralizza tutti, me compreso. Hamsik è molto giovane, ci sono momenti in cui si può essere meno lucidi ma la stima resta immutata. Ho giocatori di talento, ci parliamo sempre e ogni giorno mi confronto con loro anche quando sbagliano. L’allenatore può dare tanti consigli ma sull’ultimo gesto, che sia un tiro o un passaggio non possiamo metterci molto la mano. Qualcuno ha perso un pò di lucidità ma se guardo il lavoro che svolge Hamsik sono contento. Quagliarella ha giocato benissimo contro l’Inter mentre a Siena forse non era nella giornata migliore ma era stato anche imbrigliato dalla difesa. Credo ancora di volere vincere ogni partita, lo dirò ai miei dopo che domenica è come una finale di Champions ma non guardo mai a lungo. Io guardo settimana dopo settimana, facendo così la mia carriera è andata bene e non mi hanno mai mandato via. Non posso parlare di Champions o Europa, la classifica è la somma di quello che si fa ogni domenica. Non mi interessa quanti gol fanno gli attaccanti, mi interessa che il Napoli faccia un gol più dell’avversario. Hamsik non è un attaccante ma non dobbiamo per forza catalogare i calciatori, se fa più gol degli altri ben venga che poi ha le capacità fisiche per fare il centrocampista è un altro discorso. Maggio ha fatto cinque gol, io non voglio vedere un attaccante che pur di segnare cerca un tiro impossibile e non serve il compagno libero. Se domenica segnasse Cannavaro come stava facendo con il Genoa io sono più che felice e sono convinto che anche i miei attaccanti ne sono contenti, come avete visto Lavezzi esserlo a Cagliari dopo il gol di Bogliacino. Se faccio una gabbia e metto dentro cinquanta persone non si gira bene, quindi mettere tanti uomini davanti l’area avversaria significa penalizzare la manovra. Abbiamo fatto tanti crosso ma quando trovi una cerniera umana come a Siena che puoi fare di più? Ho visto il Siena con la Roma o la Sampdoria o l’Inter e giocava bene al calcio, creava occasioni che con noi non ha creato. Se questi presupposti restano prima o poi i gol arriveranno. Il calendario va capito, fuori casa il fattore campo conta ma noi siamo andati a vincere contro grandi squadre che giocavano per vincere. In casa è più facile vincere ma quando hai Fiorentina, Roma, Inter e Juve in casa ci sta anche che fai benissimo ma non riesci a vincere. Quindi il calendario va letto bene e per assurdo nel girone di ritorno affronteremo in trasferta squadre che devono salvarsi come a Seina, avete visto Ghezzal come entrava sulla palla ed è un attaccante. Lavezzi? Se non sarà al massimo della forma potrebbe partire ancora dalla panchina. Santacroce ha retto bene un tempo con la primavera e poi meno nella ripresa, un conto è la primavera e un conto è marcare Vucinic. La squadra è tutta non mi piace fare duelli, Riise è un grandissimo giocatore e con Maggio sarà un bel duello”.









Sempre più grande sia come uomo che come allenatore.
I nostri opinionisti,anche di grandi giornali,a volte sembrono
non conoscere l’insidie del calcio e pontificano come autentici soloni.
E’ vero il Siena è ultimo in classifica e come tale si è comportato,
9 davanti al portiere e 1 in avanti ma non tanto.Vorrei vedere quale squadra,senza un tiro fortunato che entrava,sarebbe stata capace di infrangere quella barriera umana,specialmente una
squadra che in questo momento ha difficolta a segnare oltre
alla sfortuna,8 pali in tre partite,non mi ricordo tale sfortuna
a mia memoria.Il napoli tornerà a splenderre ne sono sicuro.