Mazzarri: “Gioca chi sta meglio. Se non arriva la Champions non è un fallimento”
// March 2nd, 2010 // Calcio, Napoli
Walter Mazzarri è intervenuto in conferenza stampa a Castelvolturno: “Ho guardato il cammino delle squadre accreditate come noi ad arrivare tra i primi 10 posti della classifica. Da quando sono arrivato abbiamo fatto meno punti solo di Roma Inter e Milan e fatto gli stessi punti del Palermo. E comunque abbiamo fatto 8 punti in meno di Inter e Milan e 6 meno della Roma, mentra la Sampdoria ad esempio ne ha fatti 10 meno di noi. Non dimentichiamo che parliamo di una squadra che ho preso in corsa cambiando lo staff tecnico e trovando una rosa in difficoltà con un clima di sfiducia. Mi ricordo la prima partita contro il Bolgona c’era imbarazzo nelle giocate e una sfiducia anche tra i tifosi. Nella mia testa quando sostituivo Ulivieri mi dicevo che il massimo sarebbe stato allenare io il Napoli, perchè si sentiva la pressione la difficoltà ma anche l’entusiasmo. Appena ho sentito la telefonata mi sono buttato senza pensare che potevo cercare una situazione più tranquilla, non ho mai pensato come sarebbe stato essere qui da inizio anno. Quando a Siena ho deciso di mettere Lavezzi ho pensato che forse in campo dovevo tenre Denis ma ho pensato che Quagliarella aveva qualcosa in più per la zampata decisiva. Da oggi con tutti a disposizione non ci saranno priorità per nessuno, conta quanto si fa la domenica prima e la settimana durante l’allenamento. Se farò giocare le tre punte assieme più Hamsik sarà con tutti e quattro al top che corrono e tornano, altrimenti uno deve restare in panchina. Ho tre cambi stare in panchina non è un disonore, chi entra deve dimostrare di stare meglio di chi esce. Come principio di vita non voglio farmi pestare i piedi da nessuno e nemmeno la mia squadra deve. Quagliarella potrebbe fare il ruolo come lo interpreta Denis, di testa ha qualcosa in meno ma non è male, ha forza fisica ma deve crederci di più; lui piace però giocare la palla e sentirsi coinvolto. Io guardo le prestazioni, Denis ha fatto tante partite di seguito ha avuto la sfortuna di avere tante palle gol ma ocme percentuale realizzativa è mancato. La squadra però ha giocato bene con lui. A parte Chievo e Catania abbiamo giocato sempre bene e anche questi pareggi sono arrivati contro squadre forti e in salute, il Siena è andato a vincere in trasferta e questo da un altro valore al nostro pareggio. La mia carriera dimostra che gli attaccanti con me hanno sempre segnato, Bianchi, Amoruso, Bellucci che ha raggiunto il suo record personale ed è una seconda punta. A Lavezzi gli ho detto che quando non ha la palla deve comportarsi come punta e buttarsi in area, non è questione di ruolo ma di meccanismi. Nella mia Sampdoria entravano tutti in area, Sammarco fece 6 gol, Franceschini 5. Avete visto Denis a Firenze appena entrato in campo ha creato il gol dalla fascia, la punta non deve essere statica ma può muoversi. Di equilbrio ho già parlato, con Dossena a sinistra avrei un uomo in più che si butta dentro a chiudere l’azione. Siamo una squadra che crea tanto, nel primo tempo due volte sono passate palle davanti a Doni ma voi quante volte vedete una situazione simile anche con le grandi squadre in campo? Quando passa una palla dal fondo così è un pericolo per gli avversari. Ci sono squadre che vincono le partite da fermi, una delle palle gol del primo tempo è stata proprio da gioco fermo per Rinaudo. Dobbiamo fare gioco ed essere attenti, in dieci minuti di sbandamento con la Roma senza che loro facessero chissà che abbiamo preso due gol. In tempi non sospetti ho indicato il Palermo come avversario per il quarto posto, ha una rosa forte ed è allenata da uno degli allenatori più bravi d’Italia. Noi dobbiamo cercare di fare il massimo cercando di vincere tutte le partite, con lo spirito giusto. Se ci fossero girate le cose bene nessuno avrebbe potuto dire niente sulle nostre vittorie. Gli addetti ai lavori devono essere seri, non si può prescindere dai valori come la Juventus che è a pari punti con noi ma ha grandi valori, nel calcio si dice sempre che al girone di ritorno i valori vengono a galla. Non è bello che poi alla fine per noi si possa parlare di fallimento ma noi vogliamo creare entusiasmo per costruire qualcosa di meglio la prossima stagione ed essere più competitivi. Noi ad eccezione di Catania abbiamo sempre giocato per vincere in ogni trasferta, questo è il vero salto di qualità. Zuniga è giovane ha tanto da migliorare ma meriterebbe più spazio se non fosse che li c’è Maggio che è una garanzia. Stesso discorso per Cigarini che sta migliorando tanto e non mi fa rimpiangere Gargano o Pazienza quando li sostituisce. Mi dispiace solo per Rullo che non ha avuto altre prova d’appello oltre il Cittadella. Devo fare una serie di incastri per domenica che ora non posso valutare visto che ci sono giocatori impegnati in nazionale”.








