Mazzarri: “Ho visto i miei delusi e arrabbiati. La riscossa a Milano”
// March 16th, 2010 // Calcio, Napoli
Walter Mazzarri è intervenuto a Castelvolturno nelle consuete conferenza stampa del martedì: “In questo periodo affronteremo o abbiamo già affrontato le squadre che ci sono sopra, dopo ci sarà solo la Sampdoria all’ultima giornata. Affrontiamo anche le prossime due partite con la mentalità solita di voler vincere. L’errore sul rigore di Lavezzi era talmente palese che è logico che lo ammetta anche il direttore di gara, c’era anche un fuorigioco fischiato a Denis che non c’era. E’ un periodo che ci capitano espisodi sfortunati, abbiamo contato dieci palle gol, cioè di azioni concluse in area di rigore. Ho visto la gente appaludire per la prestazione, in questi due giorni che ho passato a Napoli ho visto che la gente ha capito il nostro spirito. Per me questo è importante perchè la mentalità che abbiamo è fondamentale per costruire il futuro. E’ vero che non riuscire a segnare è un nostro demerito, tutte le componenti di una partita sono episodi, comprese le decisioni arbitrali, ma voglio sottolineare che sono decisioni contro di noi in partite in cui creiamo e meritamo più dell’avversario. Ora si sta parlando di crisi allora potremmo andare a vedere la differenza di quei famosi episodi arbitrali o dei nostri episodi sfortunati, se il calcolo porta a sei o sette punti in più stiamo parlando di una altro campionato. La cosa che rimane è che il Napoli ha giocato bene come ha ammesso Prandelli che ha sottolineato che la Fiorentina è stata fortunata. E’ importante recuperare un giocatore come Grava anche se bisogna vedere in che stato di forma rientra, in ogni caso tutti i recuperi sono positivi. Guardo sempre lo stato di forma dei miei uomini a manderò in campo sempre chi ritengo più idoneo da quel punto di vista. Dalle telecamere si vede tutto ma nessuno ha notato che Denis mi ha chiesto il cambio più volte perchè non ce la faceva più e anche io lo avevo visto un pò stanco, era un cambio dovuto e non scelto da me. Ho visto la squadra dopo la partita e stavano male, ho letto il dispiacere e questo dimostra che abbiamo creato un anima, dobbiamo tradurre questa rabbia in energia positiva. Le risposte non mi sono mai mancate da parte loro e oggi gli dirò che tutto il dispiacere e la tristezza per la sconfitta va tradotto in rabbia sportiva per Milano. Poche volte ho allenato un gruppo così voglioso e determinato. Hamsik è uno di quelli che corre più di tutti e si muove con grande intelligenza tra le linee, non è di ferro e non sarà brillante ma riesce a dare comunque tanto alla squadra. Tutto può succedere sempre, vi dico che non abbiamo stabilito obiettivi e voi ovviamente mi dite che così non si danno motivazioni; invece noi vogliamo arrivare più in alto possibile e la dimostrazione sta in come abbiamo messo sotto la Fiorentina. Le tre sconfitte sono tutte ingiuste, però fanno rabbia i tenti pareggi che potevano essere vittorie come contro il Genoa o a Parma. Lavoriamo molto anche sulla finalizzazione ma quello è l’unico aspetto in cui l’allenatore non può mettere tanto mano. Poi ci sono i periodi no, lo abbiamo visto anche in altre squadre e sempre anche negli anni passati, giocatori che sbagliano tutto poi indovinano periodi in cui fanno sempre gol. Io non rimpiango mai gli assenti ma non sottovalutiamo le assenze, l’Inter pareggiava e si dava la colpa al fatto che mancava Snejder, noi abbiamo patito ad esempio l’assenza di Lavezzi e anche sabato mancava qualche elemento importante. Le mancate proteste per il rigore su Lavezzi sono giuste, se l’arbitro non vede che senso ha prendere anche il cartellino giallo? Sono i nostri comportamenti a essere nella regola non quelli di chi protesta. Dobbiamo cercare di aiutare gli arbitri, ma non posso controllare questi aspetti. La parola compensazione non mi piace, l’arbitro deve essere sempre attento, si può parlare di compensazione da un punto di vista statistico. Però non appelliamoci solo a questo, avete visto che io subito parlato dei nostri errori. Sul gol del pareggio quando Babacar era a terra siamo rimasti a guardarlo forse per paura di colpirgli il piede e fare fallo. Oggi dirò ai miei che l’errore è stato proprio quello, poi la qualità dei loro attaccanti ha fatto la differenza anche perchè hanno fatto tre gol con due occasioni e mezza. Faccio fatica a privarmi di uno come Hamsik o come Gargano che fa talmente tante cose che è logico che qualcosa possa sbagliarlo. Non escludo nulla come fatto con Quagliarella, se vedo un momento di appannamento farò solo il bene del Napoli. Ronldinho ha una classe superiore agli altri, prenderemo accorgimenti come all’andata ma non è di certo l’unico. Ci vuole attenzione ma non possiamo fossilizzarci su Ronaldino, dobbiamo cercare di fare correre anche loro quando attacheremo. Maggio è un giocatore che anche quando non è lucido crea presupposti per tutta la squadra con il suo dinamismo. La sua qualità di passo e velocità ce l’hanno in pochi, anche il suo semplice movimento mette in apprensione gli avversari; Prandelli ha messo due uomini su di lui. E’ considerato un grandissimo giocatore anche dagli avversari, lo trattano quasi come noi tratteremo Ronaldinho. Si fa presto a dire che Maggio sbaglia tre passaggi e va tolto, ma non guardate a come corre in difesa o come mette in apprensione le difese con il suo movimento?”






