Mazzarri: “A Milano come al San Paolo, concentrati e pronti a colpire”
// March 20th, 2010 // Calcio, Napoli
Walter Mazzarri ha parlato alla vigilia di Milan-Napoli: “Ci siamo allenati bene e abbiamo preparato la gara in questa settimana molto bene, siamo fiduciosi di poter fare la nostra gara contro il Milan. Se andiamo a vedere bene i risultati ci sono mancati di più in casa, il fattore campo in questo campionato conta molto anche per le grandissime squadre. E’ vero che abbiamo perso a Bologna e a Udine ma se si fa il confronto secondo me abbiamo lasciato più punti in casa, punti che per altro avremmo meritato. Leggo di difese a tre o a quattro, io porto avanti dei meccanismi che a volte con qualche amico allenatore condivido. Ho dei meccanismi nella mia testa che variano anche col variare dell’avversario, quando siamo in possesso di palla dobbiamo fare il nostro gioco, in fase passiva ci possono essere degli accorgimenti. Mi ha fatto piacere la visita di Lippi e sono felice delle parole che ha detto ai nostri ragazzi quando ci ha salutati, sono parole dette da un allenatore che ha vinto il Mondiale e prima ha vinto tutto. Mi ha aiutato nel motivare i miei uomini, non ci dobbiamo fossilizzare sui momenti no, anche lui ha detto che vede un anima in questa squadra e che abbiamo giocato bene anche quando abbiamo perso. Questa è la strada giusta, conta la prestazione e non mollare mai fin quando le forze ce lo concedono. Pensiamo solo a noi stessi, vogliamo raccogliere il massimo da questa partita a prescindere dall’avversario. Ci aspettano dieci finali e gioceremo per noi stessi senza guardare alla classifica, specie degli altri. Ribadisco che quando scenderemo in campo a Milano non dobbiamo guardare gli spalti, c’è un campo di gioco e conta solo quello al San Paolo come fuori. C’è una fase difensiva da fare concentrati e quando saremo in possesso di palla faremo tutto per fargli male. Si va a Milano in un momento delicato, loro hanno grande entusiasmo e questi aspetti contano molto nel calcio. Dobbiamo pensre a noi stessi, se stiamo bene in campo con la giusta rabbia sportiva credo che si possa mettere in difficoltà chiunque. Quagliarella da dieci giorni si sta allenando ancora meglio di quanto faceva prima, sono contento del suo stato di forma. A tutti gli attaccanti va lasciato spazio, dalla trequarti in poi devono avere libero accesso alla loro fantasia, l’importante è che i loro movimenti siano compresi dal resto della squadra. Grava ha determinate caratteristiche, Campagnaro ne ha altre, ognuno si può adattare a un avversario piuttosto che a un altro”.








