Edy RejaEdy Reja è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “Sabato il pareggio è stato il risultato giusto, non è stata una bella partita soprattutto dopo il gol di Marek perchè è subentrata una certa paura. Entrambe le squadre non hanno voluto rischiare troppo e l’agonismo ha avuto la meglio. Ritrovare il Napoli è stato emozionante, non sono uscito sul terreno di gioco nel pregare per evitare di incontrare i miei ex calciatori è stato commovente rivedere tutti quei volti familiari. Juventus e Palermo sono rivali agguerrite ma il Napoli è in salute e ha guadagnato un punto su entrambe.

Edy RejaEdy Reja è il nuovo allenatore della Lazio. Il tecnico ha deciso di lasciare l’Hajduk Spalato e accettare la proposta di Lotito che lo ha scelto al posto di Davide Ballardini. «Ho deciso, vado alla Lazio. Non è stata una decisione facile ma, dopo averci pensato a lungo, ho scelto di tornare a casa», ha dichiarato Reja. «All’Hajduk Spalato lascio un pezzo di cuore, ma volevo tornare a casa. Avevo dato la mia parola al presidente Lotito», ha aggiunto il tecnico.

Edy RejaL’ex tecnico del Napoli, Edy Reja, ha parlato ai microfoni di “Radiogoal”: “Il Napoli sta giocando molto bene, la strada è giusta per l’Europa, anzi credo che agli azzurri manchi anche qualche punti. Speriamo che l’esperienza della passata stagione possa servire.

Edy RejaEdy Reja, tecnico dell’Hajduk Spalato ed ex Napoli, è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “Seguo il Napoli, ho sentito che ha fatto un ottima prestazione con un grande Quagliarella. Ho visto il tiro da centrocampo e se segnava veniva giù lo stadio. A sinistra sono tre quattro anni che cerchiamo qualcuno, Pasquale era un giocatore che avevamo individuato prima ancora che andassi all’Udinese.

Edy RejaEdy Reja è ufficialmente il nuov tecnico dell’Hajduk Spalato e ha già tenuto la conferenza di presentazione: “Per me è un grande onore perché una società come l’Hajduk Spalato mi ricordo ancora dell’importanza di questo club e quando ho conosciuto il presidente e il suo entusiasmo ho capito che voleva riportare il club ai vecchi fasti. Ho stabilito un rapporto contrattuale di due anni proprio per la serietà del progetto.

Edy RejaEdy Reja è il nuovo allenatore del Hajduk Spalato. La notizia era nell’aria e la conferma arriva proprio dal diretto interessato che al portale “Tuttonapoli.net” ha confermato che da domani l’accordo sarà ufficiale. Per lui un contratto biennale con l’obiettivo di vincere lo scudetto la prossima stagione.

Edy RejaEdy Reja, ex tecnico del Napoli, ha detto la sua sul caso Lavezzi ai microfoni di “Radiogoal”: “Lavezzi è un professonista serio e in allenamento ha sempre fatto molto bene, alla condizione fisica ci teneva molto. E’ successo qualche volta che mi dicesse di non aver voglia di lavorare, di mattina, ma io preferivo che io giocatori me lo dicessero. Ha bisogno di compagnia soprattutto da quando la moglie è andata via dopo tutti a 23 anni è normale, però bisogna stare attenti a certi attegiamenti.

Edy RejaL’ex tecnico del Napoli, Edy Reja, è intervenuto a “Radio Marte”: “Dopo cinque anni di risultati e emozioni resto sempre vicino a questi colori. Vedo che sta facendo grandi cose e auguriamoci che possa ripetere la partenza della scorsa stagione.  Dopo 32 anni ad allenare sto provando un po’ a staccare, speriamo che ci riesco. Donadoni l’anno scorso ha provato tanti giocatori per vedere su chi poteva contare, dopo tutto ogni allenatore decide di chi si può fidare. La squadra secondo me è costruita per una difesa a 3 ma Donadoni valuterà anche altre soluzioni. Quagliarella nella Sampdoria faceva la seconda punta e anche bene mentre a Udine faceva la prima punta ma non statica. Io in tutte le mie squadre ho cercato un giocatore possente e abile con i piedi per poter lanciare anche gli altri, uno forte che è in grado di far salire la squadra. Cruz mi piace, lo chiesi quando arrivammo in A. Hamsik è un attaccante aggiunto, non gli chiedevo di difendere ma di coprire gli spazi. In attacco è straordinario, io non so come faccia a farsi trovare sempre pronto. Con Donadoni sono in buoni rapporti, a golf lo ammetto è nettamente più forte di me. Con De Laurentiis ci sentiamo spesso, quella volta contro la Lazio ci siamo presi e anche di brutto ma è successo anche altre volte. Siamo due persone dirette, non abbiamo peli sulla lingua”.

Edy RejaTra i papabili sostituti di Antonio Conte sulla panchina del Bari, è rimbalzato il nome di Edy Reja (altri possibili successori restano Zaccheroni, Ventura, Rossi e Mazzarri). L’ex tecnico del Napoli era stato infatti già accostato al club pugliese mesi fa, quando l’ex bianconero e la scocietà di Matarrese erano ancora lontani da un accordo. Contatatto da Calciomercato.it l’allenatore friulano ha però negato contatti dell’ultima ora con il club dei ‘Galletti’: “Io come successore di Conte? Attualmente non ho ricevuto comunicazioni ufficiali dalla società”. Per il futuro di Reja resta quindi in piedi l’ipotesi di un nuovo incarico nel Napoli: “Sì e per il momento nient’altro”.

Fonte: Calciomercato.it

Edy RejaL’ex allenatore degli azzurri Edy Reja è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “E’ sempre emozionante tornare a Napoli, i ricordi ritornano sempre. Sono passati due anni dalla giornata delle promozione a Genova, è stata una soddisfazione enorme e un ricordo che porterò sempre nel cuore. Non avevo mai visto due tifoserie, che si giocano la serie A, essere così vicine e andare alla stadio insieme e per fortuna alla fine festeggiare anche insieme. Alla soddisfazione personale si aggiunge quella di aver fatto felice quel meraviglioso pubblico. Quagliarella non si discute nemmeno, ha dimostrato di avere tante qualità ed è bello leggere le sue dichiarazioni d’amore per la città e la maglia. Se non ti senti addosso questa maglia non puoi capire cosa rappresenti. Io me la sono sempre sentita addosso e questo mi ha dato forza, Napoli e i tifosi rappresentano tanto e dare una delusione ti rende triste. Napoli ti può dare soddisfazioni che non si trovano altrove, è chiaro che c’è anche il rovescio della medaglia”.

Edy RejaUn premio dopo l’altro. «Non mi dispiace, è un segno di stima e d’amicizia», racconta Edy Reja che da quando ha lasciato il Napoli non è più andato a vedere una partita. «Come passo il tempo? Ritiro premi. Non ne ho mai ricevuti tanti», scherza. «Poi – aggiunge – rivedo tanti amici, curo il giardino e mi preparo a mettere in acqua la mia barca a vela». E il futuro? «Per ora – spiega – ancora mi riposo. La bellezza ma anche la fatica di cinque anni napoletani meritano un po’ di riposo. E anche qualche riflessione». Ma a Reja non va l’idea di chiudere col calcio, di sentirsi un allenatore ormai in pensione. «Per ora rifletto. Poi - ammette - prenderò in esame quanto mi sarà proposto». Compreso un ritorno al Napoli, oppure la storia azzurra s’è definitivamente chiusa? «Dipende. Dipenderà da De Laurentiis e da Marino. Mi dissero che, seppure con un incarico diverso, le porte del Napoli per me sarebbero rimaste sempre aperte. Vedremo. Se mi dovessero chiamare…» Reja, insomma, aspetta, mentre il suo ex Napoli in Europa, nell’ambito dei primi dieci e più importanti campionati, da ieri indossa la maglia nera. Il Napoli, infatti, è la squadra che non vince da più tempo. Per la precisione dall’11 gennaio, quando mise sotto il Catania a Fuorigrotta. Sabato era terzo, ma poi gli scozzesi del Saint Mirren hanno vinto fuori casa (2-0 al Motherwell, non vincevano al 27 dicembre scorso) e ieri la Reggina (che non vinceva dal 23 novembre: 3-1 all’Atalanta) ha spezzato il digiuno proprio a Bergamo contro i nerazzurri: 1-0 con gol di Ceravolo. Napoli primo, dunque, in questa singolare, amara classifica che fa solo arrossire. Con la sconfitta di Cagliari, infatti, la striscia nera del Napoli tocca quota 14 partite senza più un successo. Di più: in un’altra classifica, quella dei punti messi assieme nel girone di ritorno, il Napoli è addirittura ultimo in Italia. Sei punti per gli azzurri, infatti, e sette per il Bologna e il Lecce. E di questi sei, quattro sono quelli conquistati dall’ultimo Napoli: quello di Roberto Donadoni.

Fonte: Il Mattino

Edy RejaEdy Reja è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “Gli striscioni sono stati molto emozionanti, soprattutto dopo due mesi difficili culminati con l’esonero. Devo ringraziare e abbracciarli tutti per l’ennesima dimostrazione di affetto, affetto che non mi è mai mancato. La delusione dell’esonero è compensata da queste dimostrazioni, io dico ancora che abbraccio Napoli per quello che mi ha dato. La squadra si sta ritrovando, è stato bravo Donadoni a non cambiare molto. Faccio i complimenti a lui che ha lavorato bene. Adesso il Napoli deve voltare pagina e guardare in prospettiva, io faccio parte del passato ora bisogna stare vicini a Donadoni”.

Edy RejaEdy Reja sostiene Donadoni. Per l’ex tecnico azzurro l’esonero è ancora molto fresco ma non prova rancore e dimostra di avere il Napoli nel cuore. “Ai tifosi dico di stare vicini a Donadoni. Gli va dimostrato affetto e va aiutato per la crescità del Napoli perchè i colori biancoazzurri sono più importanti di ogni personaggio”. Ha detto ai microfoni di Radio Marte e si è poi lasciato andare ad alcune osservazioni sulla sua avventura partenopea: “Non mi aspettavo che finisse così il mio ciclo ma nel calcio ci sta, avrei voluto dare altre soddisfazioni a questa meravigliosa gente. Ho subito tante critiche ma vengono tutte cancellate dagli attestati di stima che ho avuto. Ricorderò sempre l’entusiasmo dei tifosi, le vittorie contro le grandi, la promozione in A a Genova”. Per chiudere un saluto particolare al giocatore con il quale si sentiva più legato: “Non è per simpatia o affetto ma perchè mi rivedo in lui, mi mancherà Blasi perchè è come me dentro e fuori dal campo. Rispecchia il mio carattere di uomo mai domo”.

Edy RejaE’strano il destino di un allenatore. Un mestiere bello e affascinante, nel quale nulla è prevedibile. Così è anche la storia di Edy Reja alla guida del Napoli. Una storia fatta di tante vittorie e tante polemiche. La storia di un uomo che come pochi ha diviso tifosi e opinione pubblica, la storia di un uomo che ha legato il suo nome a quello della squadra partenopea per l’eternità. Comincia nel gennaio del 2005 l’avventura di Edy sulla panchina azzurra, subentra a Ventura e porta la squadra ai playoff di C. Playoff amari che finiscono con la sconfitta contro l’Avellino e le famose dimissioni respinte. L’anno dopo non c’è storia, il Napoli vince il campionato e si prepara ad affrontare una Serie B competitiva come mai prima. Tra Juventus, Genoa, Bologna e le agguerrite Mantova, Rimini e Brescia, il Napoli termina al secondo posto. E’ il ritorno in A: storico, sognato, atteso e porta ancora la sua firma. Sembrerebbe una cavalcata avvincente tra consensi e acclamazioni popolari, ma non è così.

Edy RejaEdy Reja è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “Io ho avuto a Napoli grandi soddisfazioni. Avevo già deciso di terminare a giugno l’avventura partenopea, la società ha deciso di anticipare e ha fatto bene ad affidare la squadra ad un allenatore giovane e bravo come Donadoni. Mi porto via l’affetto della gente che ho sentito tutti i giorni ed è una cosa che nessuno potrà cancellare. Questo popolo vive anche momenti difficili ma quando si parla del Napoli scatta un calore che io mi porterò addosso per sempre. Possiamo parlare di tre anni solari, il primo anno ho partecipato poco. Poi dalla C siamo arrivati alla Coppa Uefa quindi un escalation costante, tante soddisfazioni ma anche delusioni. In una piazza difficile e critica. L’amarezza più grande è l’ultimo periodo, meritavamo più sorte anche un solo risultato positivo avrebbe cambiato tutto. Auguro a Donadoni di fare quello che la squadra è riuscita a fare fino a dicembre. Gli attestati di stima fanno piacere e gratificano. Serve avere pazienza e unità di intenti, non è facile in questa città. Conoscevo il popolo napoletano e la sua generosità ma questi attestati che sto avendo mi commuovono. Ringrazio tutti. Ho subito delle violenze non solo verbali e ora questo mi ricompensa. Il calcio tritura tutto ma qui a Napoli è diverso, qualcosa di positivo ho fatto e sono gratificato dal bene che ora sento. Con De Laurentiis siamo amici fraterni, mi ha detto di scegliermi un incarico nella squadra e io lo terrò presente”.  

Pagine:123456789»
Copyright 2013 @ Justnapoli.it