La maledizione continua, Quagliarella potrebbe saltare il Napoli
// November 4th, 2011 // No Comments » // Calcio, Napoli
Fabio Quagliarella ha dovuto lasciare anzitempo il campo di allenamento per una contrattura alla coscia sinistra. Il centravanti e’ a forte rischio per Napoli, nella sfida di domenica sera tra la Juventus e il suo vecchio club. Le sue condizioni verranno valutate domani.

La Juventus ha riscattato Alessandro Matri, Fabio Quagliarella, Simone Pepe e Marco Motta. La societa’ bianconera, dal proprio sito, comunica ”di aver esercitato in data odierna i diritti di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo” dei 4 giocatori. Matri e’ stato riscattato ”dal Cagliari Calcio S.p.A. per 15,5 milioni, pagabili in tre esercizi. Il contratto con il calciatore ha durata quadriennale”. Quagliarella arriva a titolo definitivo dal Napoli ”per 10,5 milioni, pagabili in tre esercizi. Il contratto con il calciatore ha durata triennale”.
Fabio Quagliarella si toglie tutti i sassolini e i sassoloni dalle scarpe contro il Napoli che lo mise sul mercato cedendolo alla Juventus. Parla a Sky e le parole sono le pietre tolte dalle scarpe. «Campionato eccezionale, una volta che noi eravamo fuori sono contento sia capitato al Napoli. Mi piacerebbe tornere al mercato di un anno fa: su di me s’è detto di tutto a Napoli, io napoletano, migliaia di falsità e cose non belle su di me.
Salterà il ritorno a Napoli, e non solo. Brutte notizie per Fabio Quagliarella che ieri è uscito per infortunio dopo 3 minuti, nel corso di Juventus-Parma. Per l’ex attaccante azzurro la rottura dei legamenti crociati e di conseguenza almeno 4 mesi di stop, che potrebbero diventare anche 6.
Quagliarella a tutto tondo. “La Juve è un traguardo importante, il treno che passa una sola volta“, ha detto in un’intervista realizzata da Carlo Landoni per Sportmediaset. E a fine stagione? “Napoli è Napoli, è casa mia. Sono cose che devono decidere le due società. Ora sono alla Juve e penso alla Juve“.
Delusione, rabbia, frustrazione, sfiducia. Gli aggettivi si sprecano. Fabio Quagliarella ha lasciato Napoli, tra frasi dette e non dette, sussurate, intuite. Un addio che si riassume in poche righe sul sito del Napoli e quella frase: “I tifosi capiranno”. No, non è così. Non possiamo capire quello che non viene detto. Le ipotesi sono tante ma pensando che un anno fa di questi tempi leggevamo le parole di felicità per l’arrivo all’amata Napoli allora capiamo ancora di meno.
Fabio Quagliarella saluta il Napoli attraverso il sito ufficiale della squadra azzurra: “
Momenti di tensione ed apprensione questa mattina al termine dell’allenamento del Napoli. Un centinaio di tifosi, tra cui alcuni con una maglietta inneggiante alla conferma di Cannavaro (No Cannavaro, no Napoli), si sono accalcati davanti all’uscita degli spogliatoi a caccia di autografi e foto ricordo. Ad un certo punto è saltato il filtraggio composto da transenne sistemate alla meglio e dal servizio di vigilanza. Alcuni hanno letteralmente accerchiato Quagliarella e nella calca gli hanno pestato il piede destro.
Fabio Quagliarella ha parlato ai microfoni di Sky all’uscita dalla sede della Provincia di Napoli dove ha ricevuto un premio per aver dato lustro alla città di Castellammare di Stabia: “Ho dimostrato sempre il mio affetto per questa squadra e per la maglia, se resto è una domanda che dovete fare alla società non a me. Non dovete nemmeno chiedermelo se voglio restare”. All’attaccante azzurro che ieri è stato a cena con i fratelli Cannavaro, è stato poi chiesto se Fabio ha cercato di convincerlo a seguirlo a Dubai: “Al massimo è successo il contrario” ha chiosato Quagliarella. Capitolo Nazionale: “Faccio il mio in bocca al lupo al nuovo Ct Prandelli per la sua avventura con la Nazionale, non ho messaggi da mandargli”. Infine il Napoli: “Personalmente spero di vincere con la maglia del Napoli, ai tifosi do appuntamento in Eurioa per una grande stagione”.
Fabio Quagliarella ha parlato ai microfoni di Sky da Fiumicino dove la Nazionale è atterrata di ritorno sal Sudafrica: “Sinceramente avrei preferito passare il turno, anche a costo di non giocare. Abbiamo fatto il nostro mea culpa e chiesto scusa. Ora speriamo in un’italia più forte. Adesso vado in vacanza a ricaricare le batterie“.






