edy_rejaEdy Reja: “Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, nel secondo tempo ci sono state due o tre parate straordinarie di Marchetti che merita la Nazionale. Sul piano difensivo siamo andati molto bene considerando il potenziale offensivo del Napoli. In avanti invece un po’ meno, Kozak si è fatto male, Rocchi aveva l’influenza e più di così non si poteva.

edy_rejaMarko Naletilic, agente di Edy Reja, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: «Reja al Napoli? Sono sorpreso da questa notizia, non c’è mai stato alcun contatto. Lui sta bene alla Lazio, vuole solo rinnovare il contratto a fine stagione e dovrebbe rimanere dove si trova adesso.

edy_rejaEdy Reja: “Il gol era regolare e non è stato visto, il rigore è un po’ generoso. C’è rammarico perché abbiamo fatto una buona partita e poi siamo stati ingenui a subire gol da calci piazzati. Qualche particolare sulla fase difensiva la vorrei rivedere perché ho visto troppo uomini liberi. Quello che ho passato in cinque anni resta tutto, ho avuto un riconoscimento emozionante anche all’uscita dallo stadio.

Edy RejaEdy Reja è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “Sabato il pareggio è stato il risultato giusto, non è stata una bella partita soprattutto dopo il gol di Marek perchè è subentrata una certa paura. Entrambe le squadre non hanno voluto rischiare troppo e l’agonismo ha avuto la meglio. Ritrovare il Napoli è stato emozionante, non sono uscito sul terreno di gioco nel pregare per evitare di incontrare i miei ex calciatori è stato commovente rivedere tutti quei volti familiari. Juventus e Palermo sono rivali agguerrite ma il Napoli è in salute e ha guadagnato un punto su entrambe.

Edy RejaEdy Reja: “Abbiamo trovato il gol subito ma poi abbiamo sbagliato a lasciare campo al Napoli, era ovvio che ci mettessero in difficoltà. Con Mauri e Zauri nella ripresa li abbiamo impegnati in fase difensiva senza però concretizzare. Volevamo fortemente la vittoria ma abbiamo giocato contro una grande squadra.

Edy RejaCara Napoli, caro Napoli, prima o poi doveva capitare. Beh, eccoci qua: domani saremo amici contro. Amici contro, sì: avversari mai. La retorica non fa per me, chi mi conosce lo sa, ma è ovvio che la partita con il Napoli non potrà essere una partita qualsiasi: c’è una vita lunga cinque anni, di tante gioie e pochi dolori; ci sono amici ovunque, dall’albergo che ho scelto come casa alle strade della città; c’è Aurelio De Laurentiis. Ci sono ragazzi come figli. Marek, il Pocho, Grava, il Boglia, Paolino, Christian e tutti gli altri. Tutti, nessuno escluso.

Edy RejaEdy Reja, allenatore della Lazio, è intervenuto a Radio Marte: “Sono molto contento per Cannavaro, ha attraversato momenti difficili ma ora dimostra il suo valore. E’ già stato preso in considerazione per la Nazionale e con il campionato che sta facendo potrà esserlo ancora, solo uno con la sua forza d’animo poteva resistere a questa pressione. E’ un leader silenzioso. La partita con il Napoli va giocata ma un punto per uno non sarebbe male, sono due squadre in forma dal punto di vista fisico credo sarà una bella partita.

Edy RejaEdy Reja è il nuovo allenatore della Lazio. Il tecnico ha deciso di lasciare l’Hajduk Spalato e accettare la proposta di Lotito che lo ha scelto al posto di Davide Ballardini. «Ho deciso, vado alla Lazio. Non è stata una decisione facile ma, dopo averci pensato a lungo, ho scelto di tornare a casa», ha dichiarato Reja. «All’Hajduk Spalato lascio un pezzo di cuore, ma volevo tornare a casa. Avevo dato la mia parola al presidente Lotito», ha aggiunto il tecnico.

Edy RejaL’ex tecnico azzurro, Edy Reja, è intervenuto nel corso di “Marte Sport Live”: “Meglio di così non può andare, siamo in Champions e questo è qualcosa di eccezionale. E’ stato bravo Mazzarri, è un mago non so come fa. Bisogna portare i mattoni a Piazza Plebiscito per costruire un monumento a De Laurentiis. Mi piace la mia avventura, sto lavorando con giovani che stanno crescendo bene.

Edy RejaL’ex tecnico del Napoli, Edy Reja, ha parlato ai microfoni di “Radiogoal”: “Il Napoli sta giocando molto bene, la strada è giusta per l’Europa, anzi credo che agli azzurri manchi anche qualche punti. Speriamo che l’esperienza della passata stagione possa servire.

Edy RejaEdy Reja, tecnico dell’Hajduk Spalato ed ex Napoli, è intervenuto ai microfoni di “Radiogoal”: “Seguo il Napoli, ho sentito che ha fatto un ottima prestazione con un grande Quagliarella. Ho visto il tiro da centrocampo e se segnava veniva giù lo stadio. A sinistra sono tre quattro anni che cerchiamo qualcuno, Pasquale era un giocatore che avevamo individuato prima ancora che andassi all’Udinese.

Edy RejaEdy Reja è ufficialmente il nuov tecnico dell’Hajduk Spalato e ha già tenuto la conferenza di presentazione: “Per me è un grande onore perché una società come l’Hajduk Spalato mi ricordo ancora dell’importanza di questo club e quando ho conosciuto il presidente e il suo entusiasmo ho capito che voleva riportare il club ai vecchi fasti. Ho stabilito un rapporto contrattuale di due anni proprio per la serietà del progetto.

Edy RejaEdy Reja è il nuovo allenatore del Hajduk Spalato. La notizia era nell’aria e la conferma arriva proprio dal diretto interessato che al portale “Tuttonapoli.net” ha confermato che da domani l’accordo sarà ufficiale. Per lui un contratto biennale con l’obiettivo di vincere lo scudetto la prossima stagione.

Edy RejaEdy Reja, ex tecnico del Napoli, ha detto la sua sul caso Lavezzi ai microfoni di “Radiogoal”: “Lavezzi è un professonista serio e in allenamento ha sempre fatto molto bene, alla condizione fisica ci teneva molto. E’ successo qualche volta che mi dicesse di non aver voglia di lavorare, di mattina, ma io preferivo che io giocatori me lo dicessero. Ha bisogno di compagnia soprattutto da quando la moglie è andata via dopo tutti a 23 anni è normale, però bisogna stare attenti a certi attegiamenti.

Edy RejaL’ex tecnico del Napoli, Edy Reja, è intervenuto a “Radio Marte”: “Dopo cinque anni di risultati e emozioni resto sempre vicino a questi colori. Vedo che sta facendo grandi cose e auguriamoci che possa ripetere la partenza della scorsa stagione.  Dopo 32 anni ad allenare sto provando un po’ a staccare, speriamo che ci riesco. Donadoni l’anno scorso ha provato tanti giocatori per vedere su chi poteva contare, dopo tutto ogni allenatore decide di chi si può fidare. La squadra secondo me è costruita per una difesa a 3 ma Donadoni valuterà anche altre soluzioni. Quagliarella nella Sampdoria faceva la seconda punta e anche bene mentre a Udine faceva la prima punta ma non statica. Io in tutte le mie squadre ho cercato un giocatore possente e abile con i piedi per poter lanciare anche gli altri, uno forte che è in grado di far salire la squadra. Cruz mi piace, lo chiesi quando arrivammo in A. Hamsik è un attaccante aggiunto, non gli chiedevo di difendere ma di coprire gli spazi. In attacco è straordinario, io non so come faccia a farsi trovare sempre pronto. Con Donadoni sono in buoni rapporti, a golf lo ammetto è nettamente più forte di me. Con De Laurentiis ci sentiamo spesso, quella volta contro la Lazio ci siamo presi e anche di brutto ma è successo anche altre volte. Siamo due persone dirette, non abbiamo peli sulla lingua”.

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