// May 23rd, 2009 // No Comments » // Calcio, Napoli
“Io, il Presidente e il Direttore Generale abbiamo un unico desiderio: costruire una squadra di livello importante“. E’ una apertura di credito e una mozione di fiducia verso il futuro quella di Roberto Donadoni.
Il tecnico azzurro in conferenza, prima della partenza per la Sicilia,
è chiaro e molto eloquente sui programmi della Società.
Mister prima però c’è il match di Catania…
“Sì, e ci sarà da
affrontarlo con le motivazioni adeguate, anche perché il Catania ce la
metterà tutta per salutare al meglio i propri tifosi. Noi dovremo
essere all’altezza anche per riscattare la partita con il Torino,
allorquando abbiamo raccolto davvero poco rispetto a quando prodotto“.
Capitolo mercato: è il momento del vortice di nomi
Effettivamente è il momento
caldo per le indiscrezioni di mercato ma noi stiamo lavorando con
grande serenità. Insieme a De Laurentiis e Marino abbiamo già stilato
un’idea precisa sulle priorità e adesso vedremo come muoverci al meglio
contestualmente alle difficoltà di mercato“.
Si sente di rassicurare i tifosi per il futuro?
“Io dico semplicemente che
c’è grande convinzione da parte della Società di crescere. Sono sereno
perché traspare in tutti la volontà e la determinazione per costruire
una squadra che possa raggiungere standard importanti. Abbiamo una
linea di programmazione che vogliamo seguire ed in questo senso stiamo
lavorando“.
Si fanno nomi ma anche ipotesi di moduli…
“E’ presto. Bisogna avere
del tempo per costruire una squadra dal punto di vista tattico. Non
sarà certo un singolo calciatore a determinare un modulo ma l’intento
mio è quello di poter disporre di una rosa che possa essere pronta ad
ogni tipo di soluzione durante la stagione ed anche a partita in corso“.
Infine un pensiero per la partita di addio di un campione ma soprattuto un amico: Paolo Maldini.
“Se devo definirlo con un
solo aggettivo posso dire: grande. Paolo è un esempio, bisognerebbe
clonarlo anche solo per tenerlo lì all’interno di uno spogliatoio e
mostrarlo come esempio ai giovani. Maldini è stato il professionista
per eccellenza. Lo era a 16 anni e lo è rimasto fino a 40 anni. Solo
così si può costruire una carriera magnifica come la sua“.
S.S.C. Napoli