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Se non vince va via, la pazienza del Napoli è finita: il bottino è troppo Magro

Spogliatoio
Se non vince va via, la pazienza del Napoli è finita: il bottino è troppo Magro - (Unspalsh)

Napoli è una delle piazze più calde d’Europa e se i tifosi sono capaci di entusiasmare, sono altrettanto caldi nelle delusioni. La pazienza sta per finire.

Sotto l’ombra del Vesuvio, questi mesi conclusivi della stagione 2025/2026 stanno portando con sé un’afa emotiva che nulla ha a che vedere con il clima primaverile. Se solo un anno fa la piazza partenopea ribolliva di un’attesa messianica, sognando di colorare nuovamente Piazza del Plebiscito per festeggiare un secondo scudetto consecutivo che avrebbe riscritto la storia del club e della città, la realtà dei fatti ha imposto un risveglio brusco e privo di concessioni alla nostalgia. Il cammino del Napoli in questa annata è stato un’altalena di promesse e delusioni, dove a sprazzi di bel gioco si sono contrapposte cadute rovinose, specialmente nelle competizioni europee.

Le coppe, che dovevano essere il palcoscenico della consacrazione internazionale, si sono trasformate nella ferita più profonda, lasciando i tifosi in uno stato di irritazione latente. Quando i risultati non sostengono le ambizioni, la pazienza del pubblico napoletano – calda per natura ma esigente per tradizione – rischia di esaurirsi in un attimo. Questa tensione si è inevitabilmente riverberata anche sulla Napoli Basket, attualmente immersa nel suo periodo più nero. Per Alessandro Magro, il tecnico che avrebbe dovuto consolidare il progetto azzurro, le armi per giustificare un bottino di punti così esiguo sembrano ormai spuntate, lasciando spazio a un malumore che travalica i confini del campo.

Caos Guerri: è l’ultima spiaggia di Magro

La situazione in casa Napoli Basket è ufficialmente scivolata in quello che le cronache locali definiscono un “pieno caos” tecnico ed emotivo. Il dodicesimo posto in classifica, con sole nove giornate al termine, è il tragico epilogo di un trend che vede la squadra reduce da una sequenza pesantissima di otto sconfitte nelle ultime nove partite. Il punto di rottura definitivo è arrivato dopo il pesante 71-90 subito alla Alcott Arena per mano della Virtus Bologna. Al termine della gara, la contestazione di un tifoso è degenerata in un episodio deplorevole: un “ceffone” sferrato da un membro dello staff medico, immediatamente sollevato dall’incarico dalla proprietà americana guidata da Matt Rizzetta. Un gesto che testimonia quanto i nervi siano scoperti all’interno di un club che appare ormai fuori controllo.

Magro

Caos Guerri: è l’ultima spiaggia di Magro – justnapoli.it (profilo IG Napoli Basket)

La posizione di Alessandro Magro è finita sotto una lente d’ingrandimento spietata, con la sensazione che lo scontro imminente contro Cantù rappresenti un vero e proprio aut-aut: un nuovo KO porterebbe inevitabilmente all’esonero. A complicare un quadro già fosco è intervenuta la sfortuna medica. Se l’arrivo di Nick Marshall doveva servire a dare ossigeno al roster, l’infortunio di Kristupas Zemaitis ha gelato ogni speranza di continuità: il playmaker lituano ha riportato la frattura della mandibola proprio durante il suo esordio, costringendo il GM Laughlin a tornare freneticamente sul mercato alla ricerca di un sostituto.

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