Serata ad altissima tensione allo Stadio dei Marmi di Carrara durante la sfida tra Carrarese e Catanzaro. Nel mirino della contestazione è finito Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e Serie B, presente in tribuna per seguire la gara. Al termine della partita, è stato circondato e pesantemente contestato da alcuni tifosi locali, costringendo le forze dell’ordine a intervenire per evitare che la situazione degenerasse. Rocchi è stato quindi accompagnato fuori dallo stadio sotto scorta di polizia e carabinieri, mentre dagli spalti arrivavano insulti e proteste. Secondo quanto emerso, diversi sostenitori si sarebbero avvicinati con atteggiamenti minacciosi, cercando un confronto diretto con l’ex arbitro internazionale. In alcuni momenti si è temuto anche il contatto fisico, scongiurato soltanto grazie all’intervento degli agenti presenti nell’impianto.
Il rigore nel finale che ha acceso la protesta
All’origine della contestazione c’è l’episodio che ha deciso la gara nei minuti di recupero. L’arbitro Federico Dionisi ha assegnato un calcio di rigore in favore del Catanzaro nei secondi finali della partita. Il primo tentativo dal dischetto era stato parato dal portiere della Carrarese, ma il direttore di gara ha disposto la ripetizione del penalty per invasione in area. Alla seconda esecuzione gli ospiti non hanno sbagliato, trovando il gol del 3-3 al 94’ e scatenando la rabbia dei tifosi di casa, convinti che la decisione arbitrale fosse troppo severa. L’episodio ha infiammato lo stadio e creato un clima molto teso sugli spalti, dove era presente proprio Rocchi per osservare la prestazione della squadra arbitrale.








