Tra poche ore gli azzurri torneranno in campo, ma tiene banco soprattutto il futuro della guida tecnica della squadra
La sfida tra il Napoli e il Torino apre quest’oggi la ventottesima giornata del campionato di Serie A. La squadra di casa è reduce dalla vittoria, arrivato in extremis e non senza difficoltà, conquistata sul campo del Verona, desolatamente ultimo in classifica con 15 punti, gli stessi del Pisa. Bottino pieno importantissimo, anche alla luce del pareggio di domenica sera tra la Roma e la Juventus, dirette concorrenti per un piazzamento nei primi quattro posti della classifica che valgono la qualificazione diretta alla prossima edizione della Champions League.
Dopo aver ritrovato il gol di Romelu Lukaku nel turno precedente, l’allenatore Antonio Conte può contare anche sul ritorno dei lungodegenti Frank Zambo Anguissa e Kevin de Bruyne, anche se a servizio ridotto e inizialmente solo in panchina. Rientri che consentiranno al trainer leccese di avere meno difficoltà anche nei cambi, visti i tantissimi infortuni stagionali che hanno ridotto la rosa al lumicino. Nonostante questo, i campani occupano il terzo posto in graduatoria con due lunghezze di vantaggio sugli di Gian Piero Gasperini. Stasera allo stadio ‘Diego Armando Maradona’ arrivano, come detto, i granata rigenerati dal nuovo allenatore Roberto D’Aversa, subentrato all’esonerato Marco Baroni, che all’esordio ha conquistato una vittoria, contro la Lazio di Maurizio Sarri, che mancava dal 1 febbraio scorso. E il terzultimo posto adesso è lontano 6 punti.
Futuro Conte al Napoli: arriva la sentenza definitiva
Ma, a parte le questioni di campo, si discute molto in queste settimane del futuro di Antonio Conte, nonostante un contratto in essere valido fino al 30 giugno 2027.

De Laurentiis e Conte – Justnapoli.it
L’estate scorsa, dopo la conquista del quarto Scudetto della storia, si era parlato di un possibile addio. E le voci adesso tornano fortemene di moda, almeno a sentire le parole del giornalista Dario Santoro, collaboratore di ‘Rai News’, ai microfoni dell’emittente ‘1 Station Radio’. “È stato già un miracolo che sia rimasto e il merito, a livello societario, è di Aurelio De Laurentiis, che ha lavorato con grande serietà. Dopo quello che era successo con Luciano Spalletti, era fondamentale evitare un’altra situazione simile. A gennaio 2025, a mercato chiuso, Conte aveva fatto capire, anche ai suoi collaboratori più stretti, che a fine stagione avrebbe potuto lasciare. Poi sono entrate in gioco tante variabili: risultati, emozioni, entusiasmo e le promesse di investimenti sul mercato, con l’arrivo di un nome come de Bruyne a fare da simbolo. Oggi, però, alla domanda secca rispondo così: credo che a fine stagione possa arrivare un divorzio“. Parole che, certamente, faranno discutere. Ma adesso è tempo di pensare al calcio giocato, del resto se ne parlerà tra qualche settimana.








