Le ultime ore in casa Napoli sono state scosse da un addio inaspettato. Il presidente ha comunicato l’allontanamento: è stato licenziato in tronco.
Napoli è una città che storicamente respira attraverso i polmoni del suo sport, alimentandosi di passioni viscerali che spesso sfiorano il paradosso. In queste ore, il fermento all’ombra del Vesuvio è palpabile, acceso dall’arrivo di Alisson Santos, un colpo di mercato che ha risvegliato l’entusiasmo sopito di una piazza che vive di idoli e suggestioni. Eppure, dietro le sciarpe tese per il nuovo asso brasiliano, si cela il retrogusto amaro di una stagione calcistica che ha visto sbiadire troppo presto il sogno Scudetto, lasciando i tifosi in un limbo di aspettative deluse. Siamo ormai abituati a vedere la tensione scaricarsi sul rettangolo verde, tra proteste arbitrali e confronti accesi sotto le curve, ma nelle ultime ore la cronaca sportiva cittadina ha subito una deviazione violenta e inaspettata.
Non è il calcio, questa volta, a occupare le prime pagine per questioni di ordine pubblico o nervosismo, bensì quanto accaduto sul parquet del PalaBarbuto, dove tra gli altri era presente anche Beukema. Le vicende della Guerri Napoli Basket hanno preso prepotentemente il sopravvento, trasformando una crisi tecnica in un caso diplomatico e disciplinare che scuote le fondamenta dell’intero movimento sportivo partenopeo.
La Guerri Napoli crolla con le Vu Nere, un membro dello staff schiaffeggia un tifoso: licenziato
La sconfitta interna contro la Virtus Bologna (71-90) ha messo a nudo le fragilità di una squadra che sembra aver smarrito la propria identità. Quello che doveva essere un confronto di alto livello si è trasformato in una lezione di basket subita dai felsinei, capaci di spazzare via ogni resistenza azzurra in un quarto periodo imbarazzante, dove persino i giovanissimi della panchina ospite hanno trovato gloria facile contro una difesa inesistente. Ma il vero dramma si è consumato a margine della gara: un abbonato, esasperato, si è scagliato verbalmente contro i dirigenti Di Fede e Andrisani, sventolando la tessera come simbolo di un tradimento sportivo. Nel mezzo di uno scambio di battute già acceso, la situazione è degenerata quando un fisioterapista della società è intervenuto colpendo al volto il tifoso.

La Guerri Napoli crolla con le Vu Nere, un membro dello staff schiaffeggia un tifoso: licenziato – justnapoli.it (foto: profilo IG Napoli Basket)
Un gesto figlio di un mancato autocontrollo che la società ha condannato con una tempestività necessaria quanto drastica, diramando un comunicato ufficiale che non lascia spazio a interpretazioni: “La S.S. Napoli Basketball rende noto di aver provveduto immediatamente a sollevare dall’incarico affidato il suo collaboratore, resosi protagonista di un gesto grave e ingiustificato al termine dell’incontro Guerri Napoli – Virtus Bologna, dal quale prende assolutamente le distanze”.
Se la decisione del club è stata ineccepibile sotto il profilo etico, resta aperta la ferita sportiva. Il GM Laughlin e coach Alessandro Magro si trovano ora davanti a una squadra poco coesa, capace di sciogliersi come neve al sole alla prima difficoltà. L’immagine offerta nell’ultimo quarto, con i giocatori passivi mentre Bologna dilagava, è la fotografia di un malessere profondo che va oltre il singolo episodio di violenza. Ricostruire un clima di fiducia tra la squadra e una tifoseria ormai furibonda sarà la sfida più complessa di questo finale di stagione, in un clima dove l’arrivo di stelle nel calcio non basta più a nascondere le crepe di un sistema basket che sembra aver perso la bussola.








